Dom 17 Gennaio 2021 — 04:15

Popolare Sondrio, una lista di minoranza per “svecchiare” il cda



L’imprenditore Luca Frigerio farà il possibile “e anche di più” per presentarla. “Si rischiano condotte egoistiche finalizzate a mantenere posizioni di potere”

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Una lista di minoranza per “svecchiare” il cda della Banca Popolare di Sondrio e rilanciare l’attività dell’istituto finito da tempo sotto torchio da parte della Bce. Questo l’obiettivo dell’imprenditore Luca Frigerio, secondo quanto da lui stesso dichiarato oggi al quotidiano La Repubblica.

Popolare Sondrio, lista di minoranza in vista

“Farò il possibile e anche qualcosa in più per presentare una lista di minoranza in assemblea – ha detto Luca Frigerio —. Il mio non vuol essere un atto di scontro bensì un aiuto a riportare nel cda maggior attenzione verso quel che dovrebbe essere l’impegno primario: far funzionare bene la banca, senza metterla a rischio con condotte egoistiche finalizzate a mantenere posizioni di potere, che hanno irritato la vigilanza della Bce”.

La Bp Sondrio, guidata dal ceo Mario Alberto Pedranzini e presieduta da Francesco Venosta, è finita nel mirino della Bce che denuncia livelli troppo elevati dei crediti deteriorati, e ha bloccato ben due acquisizioni da parte della banca valtellinese: CariCento, successivamente passata a Credem, e Farbanca, quest’ultima poi rilevata da Banca Ifis.

Popolare Sondrio ha risposto comunque con diverse operazioni di pulizia di bilancio, ultima nelle scorse settimane quella in seno alla Luigi Luzzatti spa, che ha permesso alla banca di deconsolidare ulteriori 371,8 milioni di Npl.

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Popolare Sondrio: il presidente Venosta e l’ad Pedranzini

Allo stesso tempo i vertici della popolare nei mesi scorsi sono arrivati ai ferri corti con il fondo Amber, primo azionista dell’istituto che chiede di essere ammesso come socio. La Banca Popolare di Sondrio è chiamata alla trasformazione in spa entro il 2021.

Popolare Sondrio, Luca Frigerio presenterà lista

Luca Frigerio, erede della famiglia lecchese di imprenditori metallurgici, detiene una quota dello 0,5% di Popolare Sondrio. Fra gli obiettivi della sua lista di minoranza quello di svecchiare un cda che ha un’età media di oltre 65 anni, con i consiglieri che da 9,8 anni in media siedono nell’organo di governo.

Il socio si dice convinto che “cda e manager sono più che altro intenti a difendere le loro posizioni, e relativi privilegi, a scapito dei soci/azionisti”. Per presentare una lista lo statuto richiede lo 0,5% delle quote o 500 firme. Per ottenere un posto in cda come “minoranza” lo statuto richiede almeno 250 voti.

Frigerio ha ottenuto una copia del libro soci e a Repubblica sostiene di averne ricavato solo scarne informazioni. “Un elenco limitato a 162 mila nomi di soci e loro data di nascita: la metà di essi detiene in tutto l’1,35% del capitale, 2.400 hanno un’azione sola”. Non sarà facile rintracciarli e contattarli per chiederne il voto. L’imprenditore teme che nell’ultimo anno da popolare la banca negozi fusioni con gruppi maggiori (sul mercato circolano i nomi di Bper e Credem), più favorevoli ai vertici in carica.

In Borsa alle ore 11,10 le azioni Bp Sondrio segnano -0,17% a 2,35 euro.

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