Gio 20 Giugno 2019 — 22:13

Pirelli, offerta al via il 18 fino al 28 settembre



Consob approva il prospetto. La quotazione a Piazza Affari è prevista il 4 ottobre

Prenderà il via lunedì prossimo 18 settembre l’offerta pubblica di vendita di azioni Pirelli per cui è prevista una forchetta di prezzo tra 6,30 e 8,30 euro per azione.

L’offerta Pirelli si chiuderà il 28 settembre e dovrebbe portare al debutto del titolo a Piazza Affari il prossimo 4 ottobre. Lo fa sapere lo stesso gruppo della Bicocca, comunicando che la Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto informativo relativo all’offerta. Questa avrà inizio alle ore 09 del 18 settembre e terminerà alle ore 13,30 del 28 settembre salvo proroga o chiusura anticipata. Il collocamento istituzionale avrà inizio il 18 settembre e terminerà il giorno 28 salvo proroga o chiusura anticipata.

L’offerta riguarderà fino a 350 milioni di azioni ordinarie, pari al 35% del capitale sociale. Se verrà valutata sui massimi della forchetta di valorizzazione, arrivando a raccogliere oltre i 3,2 miliardi di euro (senza considerare le opzioni dei collocatori), quella di Pirelli potrebbe diventare la più grande Ipo in Europa quest’anno superando i 3 miliardi dell’Ipo di Allied Irish Banks a maggio.

L’offerta pubblica rivolta al pubblico indistinto in Italia sarà per un minimo del 10% dei titoli, mentre un massimo del 90% dell’operazione sarà destinato al collocamento istituzionale riservato a investitori italiani ed esteri.

Il prospetto informativo indica fra l’altro che Pirelli torna in Borsa con un debito significativamente più alto “per effetto del debito utilizzato per finanziare l’acquisizione di Pirelli mediante l’offerta pubblica di acquisto e incorporato dall’Emittente a seguito della fusione inversa con Marco Polo Industrial Holding”. Al 31 giugno 2017 era pari a 4,2 miliardi di euro, pari a 4,6 volte l’ebitda. L’obiettivo di ridurlo a meno di 2 volte.

Pirelli, viene ricordato, sin dal piano industriale 2014-2016 ha scelto di focalizzarsi sul business Consumer, con un posizionamento Premium nei segmenti di prodotto e di mercato a più alto valore (High Value), allineando a tale scopo tutte le proprie leve operative: ricerca e sviluppo, rapporti con le Case Auto Prestige e Premium, rapporti con la rete distributiva, capacità produttiva. Nel 2016 Pirelli ha generato il 55% del proprio fatturato (2,8 miliardi di euro su 5 miliardi di euro) e l’81% del proprio EBIT adjusted all’interno del segmento High Value. Nel 2014, lo stesso segmento High Value generava il 45% del fatturato e il 68% dell’EBIT adjusted.

Dal punto di vista geografico, il gruppo della Bicocca punta sugli Stati Uniti dove vuole aumentare la sua quota di mercato e confida sulla ripresa ed evoluzione del Brasile. Complessivamente il piano prevede una crescita dei volumi del 13%, più del mercato che è atteso crescere del 9%. Europa e Apac restano centrali, il mercato latino americano invece è più lento, per questo spiega Pirelli nel prospetto, qui rimane nel segmento standard ma investe per innovare la produzione.

Secondo le indicazioni del prospetto, Pirelli ricompenserà i manager se sarà raggiunta una certa soglia di equity value. Prendendo come riferimento il valore medio di 7,3 miliardi all’interno della forchetta di valorizzazione del capitale prevista (6,3-8,3 miliardi) il bonus sarebbe di 95 milioni di euro, di cui 24 milioni circa spetterebbero a Marco Tronchetti Provera in qualità di amministratore delegato.

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