Ven 27 Maggio 2022 — 14:16

Petrolio verso 100 dollari? Ne approfittano Eni, Saipem e Tenaris



A spingere le quotazioni del greggio nelle ultime ore sono le tensioni geopolitiche

saipem saras

Petrolio verso 100 dollari al barile? Il Brent continua a macinare nuovi massimi, seguito a ruota dal Wti americano, e ad approfittarne in Borsa sono i titoli come Eni, Saipem
Tenaris, che anche oggi trattano in rialzo nonostante l’intonazione negativa del mercato.

Il prezzo del Brent sul future con consegna a marzo ha superato 89 dollari al barile nel corso della seduta asiatica, come non accadeva da ottobre 2014. Stesso discorso per il Wti americano che ha invece rivisto gli 88 dollari al barile.

La soglia dei 90 dollari è a un passo, mentre non manca chi pronostica una ritorno della quotazione del petrolio a 100 dollari.

A spingere le quotazioni sono le previsioni di un impatto limitato della variante Omicron sulla domanda, nonché le tensioni geopolitiche che riguardano Paesi petroliferi di primaria importanza, come Russia ed Emirati Arabi Uniti.

La Russia ha ammassato truppe ai confini con l’Ucraina, attirando le proteste degli Usa che vedono il rischio di una imminente invasione.

Gli Emirati lunedì scrso sono stati teatro di un attacco da parte dei ribelli sciiti Houthi, che ha fatto alzare la tensione nella regione.

L’Opec+ ha appena confermato la sua politica di graduali rialzi della produzione, tuttavia “non riesce a raggiungere le proprie quote di produzione e se le tensioni geopolitiche continuano a surriscaldarsi, il Brent potrebbe non aver bisogno di molta spinta per arrivare a 100 dollari al barile”, ha affermato l’analista di Oanda Edward Moya in una nota.

Non solo. Nelle ultime ore si è fermato per un’esplosione di origine ignota l’importante oleodotto che collega Kirkuk in Iraq al porto turco di Ceyhan, da dove il petrolio viene poi esportato. Lo ha reso noto l’operatore turco Botas.

Come detto, il comparto petrolifero continua a beneficiarne in Borsa, con gli acquisti che oggi fanno capolino in particolare su Saipem, ma anche Eni e nuovamente Tenaris, già sugli scudi nelle ultime sedute.

Intanto Eni tramite la controllata Var Energi, ha ottenuto in Norvegia 10 nuove licenze esplorative, di cui la metà come operatore.

Var Energi, controllata Eni destinata prossimamente all’Ipo, detiene in Norvegia oltre 148 licenze e ha una produzione attuale di di circa 250.000 barili di olio equivalente al giorno.

In Borsa alle ore 11,18 le azioni Eni segnano +0,51% a 13,338 euro; Saipem +1,81% a 2 euro; Tenaris +0,79% a 10,81 euro.

 

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