Mar 19 Marzo 2019 — 00:58

Per Viola (ex Mps) la presidenza della nuova banca Nexi



L’ex numero uno della banca senese e delle banche venete ottiene un nuovo incarico, dopo la consulenza a boston Consulting e il lancio della spac a Piazza Affari

Nuovo incarico in vista per Fabrizio Viola. L’ex amministratore delegato di Banca Mps, e più recentemente delle banche venete poi finite in liquidazione (con lui come commissario) diventerà presidente della nuova banca che nascerà dalla riorganizzazione del gruppo Nexi.

A dirlo è stato lo stesso Viola in un’intervista comparsa stamani sul Sole 24 Ore, nel giorno peraltro in cui l’ex manager di Banca Mps è stato rinviato a giudizio nel processo che lo vede coinvolto a Milano assieme all’ex presidente di Mps Alessandro Profumo (anche lui a giudizio, con la banca e l’ex presidente del Collegio sindacale Salvadori) per la questione dei derivati Santorini e Alexandria.

Viola nell’intervista sostiene “con le banche ho chiuso” salvo poi rivelare il prossimo incarico nel gruppo Nexi (ex CartaSì), che si appresta a separare il business dei pagamenti da quello prettamente bancario in una riorganizzazione che dovrebbe compiersi entro l’estate e condurre a un futuro sbarco in Borsa. Attualmente Viola è consulente senior di The Boston Consulting Group, ed è

in cerca di 200 milioni per una spac (special purpose acquisition company) che punta a ottenere la licenza bancaria.



“Per ora preferisco mettermi in proprio e fare l’advisor – spiega l’ex numero uno di Mps -. Ho già portato a compimento diverse operazioni, ho tante richieste, vedo tante opportunità tra m&a e ricerca di nuova finanza. Perché sceglierne solo una? E poi ho già incarichi in Boston Consulting Group, a breve la presidenza della nuova Banca che nascerà dalla riorganizzazione del gruppo Nexi, partecipo senza un ruolo esecutivo con altri sponsor al lancio di una nuova Spac anglo-italiana. In futuro vedrò. Per ora mi piace l’idea di essere imprenditore di me stesso”.

“Conosco molto bene sia gli azionisti che il ceo di Nexi Bertoluzzo – prosegue Viola -. Non è un segreto che ci siamo parlati e che ho avuto modo di apprezzare la loro operazione che costituisce tra l’altro uno degli investimenti più grandi nel settore bancario da parte di fondi di private equity. In questo momento c’è un progetto di focalizzazione delle due anime di business dell’azienda, la parte carte di credito e quella dei servizi bancari, che è ancora soggetta all’approvazione degli organi di Vigilanza. Ne parlerò volentieri quando il progetto sarà approvato”.

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