Ven 18 Giugno 2021 — 09:43

Padoan: Unicredit vuole crescere anche con fusioni, Mps valutata ma con cautela



Siena “sarà valutata come tutte le altre, facendo i conti. In passato è stato posto il tema della neutralità di capitale, che è un tema importante”. Con nuovo ceo Orcel non verrà meno il focus sulla banca commerciale

unicredit padoan

Unicredit è pronta a crescere anche per linee esterne: lo ha detto il presidente designato Pier Carlo Padoan, in un’intervista uscita oggi su Repubblica. Quanto a Mps, l’ipotesi “sarà valutata come tutte le altre, facendo i conti. In passato è stato posto il tema della neutralità di capitale, che è un tema importante perché preserva i risultati del lavoro di rafforzamento svolto negli anni scorsi”.

Padoan: Unicredit pronta a fusioni (intervista Repubblica)

Padoan si insedierà come presidente di Unicredit a valle dell’assemblea del prossimo 15 aprile chiamata a rinnovare il cda che sarà guidato dal nuovo ceo Andrea Orcel.

“Abbiamo voglia di crescere e di creare valore più di prima – anticipa Padoan su Unicredit -. Il nostro concorrente dall’altra parte della strada (Intesa Sanpaolo, ndr) ha fatto un balzo in avanti nelle dimensioni attraverso un’acquisizione e non nego che questo ha modificato lo scenario competitivo. Di sicuro Unicredit dovrà considerare questo aspetto e ritengo che il nuovo Ceo se ne occuperà direttamente”.

Quindi, viene chiesto al presidente in pectore, prevedete anche una crescita per linee esterne? “Non escludo nulla. Siamo in una fase di profondo cambiamento e la crescita per linee esterne è uno degli strumenti a disposizione, anche se come è ovvio il cda non approverà nessuna operazione che non sia nell’interesse pieno di tutti i suoi azionisti”.

Padoan cauto su Unicredit-Mps

Su Mps Padoan risponde: “Questa ipotesi sarà valutata come tutte le altre, facendo i conti. In passato è stato posto il tema della neutralità di capitale, che è un tema importante perché preserva i risultati del lavoro di rafforzamento svolto negli anni scorsi”.

All’ex ministro viene chiesto di commentare le voci secondo cui Padoan sarebbe in Unicredit per agevolare la fusione con Mps, mentre Orcel andrebbe in direzione opposta. “No, è una visione del tutto fuorviante. Io non sono stato né chiamato né spinto dalla politica in Unicredit e continuo ad essere estraneo a pressioni politiche”.

Unicredit, Orcel e la banca commerciale

Padoan si esprime poi sul profilo da banchiere d’affari di Andrea Orcel, in una banca internazionale in cui è primaria comunque l’attività commerciale. Il futuro ceo è “una persona di elevato standing internazionale, riconosciuto dai mercati e con grande competenza sia nel banking sia nelle relazioni istituzionali. Certo, vogliamo continuare a rafforzare l’attività di banca commerciale e Unicredit sta facendo già importanti passi avanti in questo senso. Il fatto che Orcel sia identificato come investment banker non vuol dire che non si occuperà di banca commerciale. Tutt’altro. Sono certo che saprà creare un team manageriale dedicato a questo settore sotto la sua guida, integrato con le altre attività del gruppo”.

Cambierà l’organizzazione? “Unicredit è una banca internazionale che richiede una struttura di management articolata ed efficiente – risponde Padoan-. Una struttura che si può sempre migliorare: ora si va verso una minore centralizzazione e una maggiore flessibilità ed efficienza del top management. Da quello che Orcel ci ha detto mi aspetto che lavorerà fianco a fianco con manager capaci, dando loro autonomia e responsabilità”.

Unicredit, la transizione da Mustier all’assemblea

Tra l’uscita di Jean Pierre Mustier, dopo l’approvazione di risultati 2020 prevista per il 10 febbraio, e l’arrivo di Orcel passeranno due mesi. Padoan spiega:”Intanto Mustier ha dato la sua disponibilità a restare fino a fine mandato, ossia proprio il 15 aprile. Se lasciasse prima al massimo ci sarebbero due mesi, che sono un periodo non così lungo. Con la nostra struttura di top management la banca continuerà ad essere efficace dal punto di vista operativo ed amministrativo. Vorrei rassicurare tutti gli stakeholder della continuità della nostra governance e del nostro business”.

Quanto all’ipotesi di un traghettatore (si parla di Carlo Vivaldi come direttore generale), “le posso dire solo che ci sarà piena continuità amministrativa e operativa. Eventuali decisioni del cda dipenderanno da un’eventuale uscita di Mustier prima dell’assemblea di aprile”.

In Borsa alle ore 9,20 le azioni Unicredit segnano +1,81% a 8,429 euro; Mps +4,07% a 1,125 euro, in una nuova seduta brillante per le banche.

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