Sab 23 Gennaio 2021 — 23:39

Padoan (Unicredit): su Mps la posizione non cambia



Mustier e il cda divisi non da Siena ma da “integrazione fuori dall’Italia”. Intanto prosegue la ricerca del nuovo ceo

padoan unicredit

Pier Carlo Padoan, presidente in pectore di Unicredit, è tornato a rassicurare su una sorta di atterraggio morbido per la banca dopo l’uscita di scena del ceo Jean Pierre Mustier. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex ministro ha spiegato che Mps “non ha avuto alcun ruolo nella decisione di Mustier di uscire da Unicredit al termine del mandato in corso. E peraltro la sua decisione non cambia in alcun modo la posizione della banca rispetto a qualsiasi operazione in merito”.

Padoan (Unicredit): su Mps posizione non cambia, divergenze su M&A in Europa

La posizione, come spiegato nei giorni scorsi da una nota del cda di Unicredit, è che la banca non è interessata a fusioni potenzialmente dannose. Mustier aveva escluso operazioni straordinarie (“no M&A”), mentre i rumors da qualche tempo prefigurano una combinazione con Siena dall’impatto “neutrale”.

Il consiglio, ha spiegato Padoan al Corriere, “non ha ritirato la fiducia all’amministratore delegato, che infatti resta al suo posto fino a fine mandato”. Le priorità sulle quali la banca dovrà focalizzarsi e le diversità di opinioni fra Mustier e il cda, “lo hanno portato alla decisione di non proseguire con un altro mandato”.

Una divergenza di vedute che non riguardava Mps ma “la strategia di integrazione fuori dall’Italia. Non sono in discussione le strategie, su cui siamo d’accordo” ma le modalità, su cui “erano emerse visioni diverse”.

“No interferenze della politica”

Unicredit, prosegue Padoan nell’intervista, “è una banca paneuropea. Crediamo molto nel processo di integrazione europea, quindi anche nell’Unione bancaria”.

Nelle decisioni prese da Unicredit, “le interferenze di natura politica non hanno avuto alcun ruolo”, sottolinea l’ex ministro. Né riguardo le nomine delle figure di vertice, né per i dossier portati al vaglio del Consiglio: “Il fatto che io in passato abbia ricoperto cariche di governo non significa in nessun modo che io sia in Unicredit per rappresentare istanze della politica”, precisa. La sua responsabilità “è verso gli azionisti e l’azienda”.

La governance di Unicredit “rispetta le best practice internazionali. E il processo che ha portato alla mia selezione è stato rigoroso e trasparente”. Anche dopo l’annuncio di Mustier “i rapporti con la Bce sono stati e continuano ad essere molto cordiali e collaborativi”.

Unicredit, Padoan avvia incontri con i soci

Intanto Padoan, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, ha intrapreso un dialogo con i soci, avviando un primo round di incontri con i grandi azionisti della banca – dai fondi alle fondazioni storiche – per rassicurare sulla fase di transizione e ascoltare le reciproche riflessioni sulla futura figura di leadership. Una prassi che è stata accelerata data la situazione.

Quanto alla ricerca del successore di Mustier, continuano a rincorrersi sul mercato diversi nomi, fra cui ancora Marco Morelli, Victor Massiah, il ceo di Mediobanca Alberto Nagel, il direttore finanziario di Nexi, Bernardo Mingrone, e ancora Fabio Gallia e Flavio Valeri.

In Borsa intanto alle ore 10,31 le azioni Unicredit segnano -0,14% a 8,119; Mps -2,75% a 1,13 euro; il Ftse Italia Banche cede lo 0,9%.

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