Dom 26 Settembre 2021 — 02:52

Oto Melara nel mirino di Fincantieri, trattative con Leonardo



Rumors su una possibile offerta che rafforzerebbe il gruppo nel settore della Difesa. Occhi puntati sul Ministero dell’Economia

oto melara fincantieri

Fincantieri mette nel mirino Oto Melara, storica azienda fondata alla Spezia e presente anche a Brescia le cui attività sono confluite da qualche anno nella divisione Sistemi di difesa di Leonardo. Il gruppo leader della cantieristica navale, nonché operatore di riferimento nella navalmeccanica militare, potrebbe lanciare un’offerta entro l’anno.

Oto Melara nel mirino di Fincantieri

Lo ha scritto nel fine settimana la Stampa, ricordando come l’ipotesi circoli dai tempi dell’ex Finemccanica, mentre qualche anno fa si è parlato di una possibile mega fusione tra la stessa Fincantieri e Leonardo per consolidarsi nel settore della Difesa.

Il dossier, in ogni caso, sarà valutato direttamente dal ministero dell’Economia, che oltre a essere il maggiore azionista di Leonardo controlla Fincantieri attraverso la Cdp.

La trattativa sarebbe ancora nelle fasi iniziali, ma è proseguita durante il mese di agosto.  Fincantieri è impoegnata nella realizzazione di navi militari commissionate non solo dalla Marina italiana. La Oto Melara, che conta più di mille dipendenti di cui circa 900 alla Spezia e il resto a Brescia, è attiva nel campo della difesa e il suo prodotto di maggiore successo è il cannone navale da 76/62 millimetri venduto a 54 marine militari nel mondo. Pertanto si profila un’importante sinergia nel campo della difesa.

Oto Melara e i rapporti con Fincantieri

Secondo le fonti citate dal giornale, l’interesse di Fincantieri riguarderebbe anche le competenze e le potenzialità nel segmento sistemi della Oto Melara, che se acquistate rafforzerebbero il ruolo di Fincantieri nel mercato militare internazionale.

Fincantieri già da tempo collabora con Oto Melara: qualche anno fa, proprio alla Spezia a margine della cerimonia di varo del sommergi-bile “Pietro Venuti”, fu firmato un accordo di collborazione con l’obiettivo di aumentare la competitività sui mercati nazionali ed esteri attraverso una più efficace offerta integrata dei prodotti delle due società.

In passato si è inoltre discusso di una possibile fusione tra Fincantieri e Leonardo, che attualmente sta cercando un partner anche in grado di rilevare nel tempo la propria Business Unit Automazione di Genova.

I giudizi degli analisti

L’operazione Leonardo-Fincantieri sponsorizzata anche dalla politica e per lo più bocciata dagli analisti, non ha mai avuto sviluppi concreti anche perché oltre il 50% dei ricavi di Fincantieri sono sempre arrivati dal business delle navi da crociera. Questo settore ha tuttavia subito il duro impatto del coronavirus. Per cui la possibile offerta su Oto Melara potrebbe segnalare la volontà da parte dell’amministratore delegato Giuseppe Bono di spingere sulla produzione di navi militari.

Fra i commenti dei broker, Equita Sim “in attesa di maggiori dettagli” ritiene che l`interesse di Fincantieri “rientrerebbe nella volontá della societá di rafforzare la propria divisione militare (24% del fatturato 2020 di gruppo) con potenziali sinergie estraibili”. Equita conferma la raccomandazione hold con target price di 0,72 euro e il buy su Leonardo con prezzo obiettivo a 8,8 euro.

Intesa Sanpaolo conferma rating add su Fincantieri (target price 0,93 euro) e su Leonardo (target 8,2 euro), evidenziando fra l’altro che l’acquisizione rafforzerebbe il posizionamento del gruppo nel segmento Navale e nelle future gare, mentre il core business di Oto Melara rappresenterebbe un cambio di rotta dal business model di Fincantieri.

La Borsa intanto apprezza: alle ore 9,15 le azioni Leonardo segnano +1,32% a 6,78 euro; Fincantieri +1,38% a 0,735 euro.

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