Lun 22 Aprile 2019 — 13:03

Opec sempre più impotente di fronte al mercato?



Solo una diminuzione della produzione americana potrebbe riportare in alto le quotazioni del greggio

L’OPEC conferma i tagli alla produzione ma gli investitori rimangono delusi; tutti si aspettavano infatti un passo più importante da parte del cartello dei maggiori produttori di petrolio del mondo.

Giovedì scorso si è tenuta, a Vienna, la 172esima riunione dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dove i ministri dei paesi membri si sono incontrati per decidere il prolungamento dei tagli alla produzione del gregge per tutto il resto del 2017.
La riunione ministeriale è stata presieduta congiuntamente da Khalid A. Al-Falih, Presidente della Conferenza OPEC nonché ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie dell’Arabia Saudita e da Alexander Novak, ministro dell’Energia della Federazione russa.

L’accordo raggiunto tra i 14 Paesi membri dell’OPEC e 10 partecipanti non OPEC è in linea con le indiscrezioni che giravano ormai da qualche settimana, ragion per cui per il mercato è stata in ogni caso una delusione; il Wti ha chiuso la sessione di giovedì con un ribasso del 5%, dato che un’estensione di nove mesi dei tagli all’offerta era già incorporata nelle quotazione del mercato da giorni.

Molti stanno perdendo la fiducia nell’OPEC e quest’ultima riunione è stata vista come un segnale di impotenza dell’organizzazione; a tal proposito Olivier Jakob di Petromatrix ha commentato: «Questo dimostra che non c’è molto altro che l’Opec possa fare».

Il ministro arabo rimane invece fiducioso sull’operato dell’organizzazione, dichiarando che la conferma di questi tagli fino a dicembre basterà ad accelerare la riduzione delle scorte petrolifere e a riportarle in linea con la media degli ultimi 5 anni.

Allo scenario attuale l’ultima speranza è affidata agli USA, poiché sembra che solamente una diminuzione della produzione americana possa riportare in alto le quotazioni del greggio.

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