Mer 27 Ottobre 2021 — 17:29

Opa Creval, crescono aspettative su un rilancio



Sempre più atteso un ritocco dell’Agricole dopo la partenza flop dell’offerta. Intanto i francesi chiedono di rinviare il rinnovo del cda al termine dell’opa

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Azioni Creval nuovamente ben intonate a Piazza Affari: il mercato è sempre più convinto dell’ipotesi di un rilancio, dopo che nel primo giorno dell’opa targata Crédit Agricole le adesioni hanno riguardato solo 266 azioni, pari a allo 0,00039% dei titoli oggetto di offerta.

Opa Creval, rilancio in arrivo?

Il rilancio verosimilmente dovrebbe arrivare a opera dello stesso offerente, il Crédit Agricole Italia, anche se la banca francese ha finora comprensibilmente negato questa ipotesi.

Il cda Creval e un gruppo consistente di soci hanno invece contestato il prezzo offerto dai francesi, pari a 10,50 euro per azione, pur manifestando gradimento a vario titolo per la possibile combinazione fra i due istituti.

Il titolo continua salire sopra la soglia dei 12 euro, distanziandosi sempre più dal prezzo offerto dall’Agricole.

La banca guidata in Italia da Giampiero Maioli nelle scorse settimane ha ottenuto il via libera di Bce e Bankitalia a salire dal 10% fino al 20% del Credito Valtellinese. In base a un accordo, la Banque Verte può sommare alla propria partecipazione la quota del fondo Algebris di Davide Serra (5,38%), che peraltro la cederà all’Agricole anche in caso di fallimento dell’opa.

Equita, che è advisor di Crédit Agricole nell’operazione e dunque parte in causa, aveva tagliato ieri il titolo a reduce avvertemndo su un “downside risk significativo” per il titolo qualora l’opa non si dovesse materializzare, considerando che “lo sviluppo del contesto macroeconomico è ancora particolarmente incerto” e l’Agricole “è l`unico compratore naturale” per il Creval.

Crédit Agricole: rinviare rinnovo cda

Ma l’offerente non sembra voler indietreggiare. Credit Agricole Italia ha presentato al board di Creval una proposta di deliberazione per rinviare il rinnovo del cda al termine dell’opa.

Crédit Agricole Italia infatti “pur appartenendo al gruppo bancario che oggi è il primo azionista della banca, non ha ritenuto di presentare una propria lista di candidati perché non ritiene né serio, né conforme alle regole di buona governance, né coerente con l’interesse sociale, procedere al rinnovo del consiglio nelle attuali circostanze”.

Se gli azionisti del Creval procedessero al rinnovo del cda, come previsto il prossimo 19 aprile, senza rinviare la nomina, l’assemblea della banca “si troverebbe ad assumere una decisione così importante appena due giorni prima della conclusione di un’offerta pubblica di acquisto da cui potrebbe conseguire un mutamento decisivo degli assetti proprietari della banca, con il conseguente venir meno di qualunque legittimazione sostanziale del consiglio così nominato”.

La mossa dell’Agricole ha un po’ spiazzato il mercato, con il titolo che frena. In Borsa comunque alle ore 13,05 le azioni Credito Valtellinese segnano +0,08% a 12,21 dopo un massimo di seduta a 12,35 euro.

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