Mar 07 Febbraio 2023 — 02:57

Opa Atlantia al via e pioggia di finanziamenti dalle banche



Alcuni degli istituti di credito che già sostengono la maxi operazione, stanno finalizzando un term loan di 1,5 miliardi destinato a rifinanziare l’indebitamento

Atlantia opa

Via libera della Consob all’opa volontaria totalitaria promossa da Schema Alfa Spa, per conto di Edizione-Blackstone, sulle azioni Atlantia.

Opa Atlantia, si parte

Prezzo dell’Opa Atlantia, 23 euro per azione più il dividendo di 74 centesimi. Il periodo di adesione all’offerta, concordato con Borsa Italiana, avrà inizio il prossimo 10 ottobre e terminerà l’11 novembre (che sarà, salvo proroghe, l’ultimo giorno per aderire all’offerta, ferma restando l’eventuale riapertura dei termini).

L’obiettivo è il delisting, nell’ambito di un maxi riassetto per la galassia Benetton che ha visto la famiglia di Ponzano Veneto riposizionarsi su scala internazionale (vedi Autogrill).

L’offerta della famiglia Benetton e del fondo Usa ha per oggetto la totalità delle azioni Atlantia, ossia il 66,90% del capitale ad eccezione del pacchetto detenuto dalla controllata di Edizione,
Sintonia, pari al 33,10%.

Fondazione Crt ha stretto un accordo a suo tempo per aderire all’operazione con il suo 4,5% circa ma anche per reinvestire nel veicolo Schema Alfa di cui avrà il 3%. Una mossa che potrebbe essere imitata dal fondo sovrano di Singapore che è partner di lunga data dei Benetton e attualmente titolare di oltre l’8%.

Offerta Atlantia, banche in campo

L’opa costerà 12,7 miliardi di euro, di cui 8,225 miliardi lato Atlantia che verranno finanziati da un ampio pool di banche con capofila Jp Morgan, cui si
sono aggiunte in prima battuta Goldman Sachs e Bank of America. Le banche italiane coinvolte sono Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Banco Bpm; si sono poi schierate Santander, Natixis, Royal Bank of Canada e Sumitomo Mitsui Banking Corporation.

A questo pool, scrive oggi il Messaggero, si potrebbero aggiungere altre banche in sede di ulteriore sindacazione. Come garanzia, gli istituti avranno il pegno sulle azioni Atlantia e su quelle di Schema Alfa. Gli 8,225 miliardi riguardano il finanziamento lato Atlantia. A questa somma si aggiungono circa 1,4 miliardi che sosterranno una tranche dell’equity alle newco lussemburghesi dello sponsor
Blackstone: quest’ultima tranche però potrebbe essere soggetta a ritocchi, in base alla volontà dei soci lussemburghesi di investire ulteriore equity.

Indebitamento Atlantia

Non solo. Secondo la ricostruzione del giornale romano, alcune delle banche impegnate sul finanziamento dell’opa
stanno finalizzando con Atlantia un term loan di 1,5 miliardi destinato a rifinanziare l’indebitamento. In campo Crédit agricole, Bnl, Unicredit, Cdp, SocGen, Natixis, Bpm.

Il term loan avrà durata 24 mesi, rinnovabile di 12 mesi più sei, con un tasso di 125 punti base. Prevista un’opzione di conversione in Sustainability Linked Facility da esercitarsi entro inizio 2023. La rinegoziazione rientra in una strategia più ampia di Atlantia di gestione proattiva del debito. Se si guarda il debito netto di gruppo (incluse le controllate) al 31 dicembre 2020 era di 33,8 miliardi, ridotto a 30 miliardi al
31 dicembre 2021, quindi con una discesa di 3,8 miliardi di indebitamento.

In Borsa Atlantia si conferma alluneata al prezzo dell’opa con il titolo che alle ore 9,28 segna +0,09% a 22,83 euro, cin il Ftse Mib in rialzo di circa il 2%.

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