Sab 20 Aprile 2019 — 13:14

Nexi, verso la Borsa con oltre 900 milioni di ricavi. Pressing di Cdp e Poste su Sia



Emergono i primi dettagli sui numeri della società prossima a sbarcare a Piazza Affari. Intanto i soci pubblici di Sia premono per valutare il maxi-polo dei pagamenti

Nexi news Borsa

Nexi si prepara a sbarcare a Piazza Affari con numeri importanti. I dati mostrano infatti ricavi netti per 931 miliardi di euro e un Ebitda normalizzato di 424 milioni.

Si tratta di numeri pro-forma perchè includono anche il contributo di alcune acquisizioni, come le attività Setefi rilevate da Intesa Sanpaolo e confluite nella nuova Mercury Payment Services. Al netto di tale contributo, i ricavi sono invece di 550 milioni e l’Ebitda di 287 milioni.

Oltre a tali dati, in vista della quotazione, emergono anche alcune cifre previsionali. Le iniziative di riduzione dei costi operativi, le sinergie generate dalle acquisizioni e da nuovi prodotti dovrebbero determinare benefici per 126 milioni, di cui 31 milioni già contabilizzati nel 2018. Nel piano al 2023 Nexi prevede inoltre una crescita dei ricavi netti tra il 5% e il 7% medio annuo e un Ebitda normalizzato in crescita tra il 13% e il 16%.

Il Cda di Nexi ha inoltre deliberato un aumento di capitale tra 600 e 700 milioni funzionale alla componente di sottoscrizione dell’Opvs prossima a partire per lo sbarco a Piazza Affari. L’aumento sarà funzionale a reperire le risorse necessarie per ridurre un’indebitamento arrivato alla fine dell’anno scorso a 2,42 miliardi, pari a 5,7 volte l’Ebitda pro-forma. L’offerta prevede anche una componente di azioni messe in vendita dagli attuali azionisti, tra cui i fondi Advent, Bain e Clessidra, per un valore che dovrebbe attestarsi intorno ai 2 miliardi. Nexi dovrebbe sbarcare con un flottante del 25% e una capitalizzazione di almeno 8 miliardi.

Intanto emergono anche nuove indiscrezioni sull’ipotizzata fusione con l’altra società italiana attiva nel settore dei pagamenti, la Sia. Da tempo si parla di un’integrazione ma finora nessun tavolo negoziale sarebbe stato aperto e i vari manager hanno più volte escluso operazioni straordinarie tra le due società nonostante la loro disponibilità e il continuo pressing di attori terzi e ancor di più di Sia.

L’ipotesi di un polo dei pagamenti, secondo il Sole 24 Ore, non sarebbe ancora stata abbandonata completamente visto che martedì scorso se ne sarebbe discusso durante una riunione del Cda di Sia insieme ad altre possibilità sul tavolo come la quotazione e la successiva integrazione con una realtà estera. Il consiglio, anche su pressione degli azionisti pubblici (la Cdp e Poste con il 49%, mentre alcune banche hanno il 20% e F2i il 18%), avrebbe affidato al management il mandato di valutare la migliore soluzione.

La situazione è comunque fluida anche alla luce della ferma volontà di Nexi di approdare a Piazza Affari in tempi stretti. L’obiettivo è infatti quello di presentare il prospetto informativo verso la metà di marzo.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura