Sab 16 Gennaio 2021 — 09:18

Nexi, conto alla rovescia per la scissione



La ex Icbpi, prossima a essere presieduta da Fabrizio Viola, ha avviato il progetto di scorporo per preparare la strada alla quotazione in Borsa dei servizi di pagamento. Sbarco previsto verso la fine dell’anno

Nexi avvia la riorganizzazione e si prepara allo sbarco in Borsa. La società dei pagamenti, frutto anche dell’operazione che ha portato l’ex Istituto Centrale delle Banche Popolari ad acquisire CartaSi, è ormai pronta ad avviare la fase propedeutica a una quotazione che dovrebbe aver luogo per la fine dell’anno.

Nexi, che sarà tra l’altro presieduta da Fabrizio Viola, ex amministratore delegato di Banca Mps e per ultimo commissario liquidatore di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, ha ormai ottenuto il via libera della Banca d’Italia e della Bce alla riorganizzazione societaria che prevede la separazione tra le attività legate al mondo dei pagamenti e quelle di natura strettamente bancaria (Securities Services e Servizi di Tramitazione).

La riorganizzazione, operativa da luglio, consentirà a Nexi di focalizzarsi sul suo ruolo di Paytech e, al contempo, di creare la prima banca depositaria italiana. Il progetto di scissione, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, è già stato depositato dopo le autorizzazioni del caso e prevede tutta una serie di passaggi e trasferimenti di attività.

Innanzitutto Nexi trasferirà tutte le partecipazioni legate al mondo dei servizi di pagamento a un nuovo veicolo (Latino Italy) controllato dalla Mercury UK, la società controllata dai fondi di private equity Advent, Bain Capital e Clessidra. Nello specifico passeranno al nuovo veicolo il 98,7% di Nexi Payments, il 100% di Bassilichi, azienda attiva nella gestione dei pagamenti elettronici e nel back office bancario, tre società dedicate alla monetica (Consorzio Triveneto, Oasi Diagram e Helpline), nonché 380 milioni di euro di finanziamenti.

L’attuale Nexi, che avrà in pancia solo il 12,5% del Fondo Italiano d’Investimento Sgr e lo 0,53% di Nomisma, sarà quindi ridenominata DepoBank – Banca Depositaria Italiana e Latino Italy cambierà il nome in Neal e avvierà l’iter della quotazione.

L’azionariato della nuova Nexi vedrà in posizione maggioritaria Mercury Uk con il 93,14% mentre la restante parte sarà in mano a Banco Bpm, Creval, Popolare Sondrio, Bper, Ubi Banca, Popolare di Cividale, Iccrea Banca, Banca Sella, Popolare del Frusinate e Popolare Vesuviana che a loro volta avranno la possibilità sia di eserciate il diritto di recesso sia di cedere le proprie azioni al socio di maggioranza. Infine Mercury Uk trasferirà l’intera quota alla nuova capogruppo Equinova Uk Holding. Dopo di che tutto sarà pronto per la quotazione.

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