Mar 07 Febbraio 2023 — 02:46

Mps: via presidente Grieco, e Rivera lascia la guida del Mef



La banca controllata dal Tesoro rinnoverà i vertici alla prossima assemblea di bilancio

Mps torna sotto i riflettori dopo alcuni annunci relativi alla governance della banca senese, che peraltro rinnoverà i vertici alla prossima assemblea di bilancio. In vista di tale appuntamento, la presidente di Mps Patrizia Grieco ha fatto sapere ieri sera che non si ricandiderà. Nelle stesse ore, è arrivato l’atteso cambio della guardia alla guida del Mef (controllante con il 64%), dove Alessandro Rivera è stato sostituito da Riccardo Barbieri.

Mps, lascia Patrizia Grieco

Se Patrizia Grieco dice addio a Siena, non si registrano novità sulla conferma o meno dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, il quale recentemente, sui giornali, ha fornito un aggiornamento del piano Mps che ha convinto il mercato, anche se in Borsa il titolo ha ancora molto terreno da recuperare, essendo crollato nel 2022 nonostante la spinta del margine di interesse che ha interessato tutto il comparto bancario.

Intanto nel corso del consiglio di amministrazione di ieri la presidente Grieco ha comunicato di aver informato il Mef della sua indisponibilità al rinnovo dell’incarico. “È stata un’esperienza umanamente e professionalmente molto intensa, culminata con il successo dell’aumento di capitale», ha dichiarato Grieco, secondo quanto riferisce una nota del Monte dei Paschi di Siena. “Ringrazio quindi tutti i colleghi, l’amministratore delegato, dott. Luigi Lovaglio, il management e il consiglio di amministrazione che hanno svolto uno straordinario lavoro in anni molto complessi e sfidanti”, ha dichiarato la manager ex Enel.

Grieco era stata nominata alla presidenza di Mps nel maggio del 2020, voluta dal Mef, e il suo incarico sarebbe scaduto, assieme a quello dell’intero consiglio di amministrazione, con l’assemblea che Mps ha convocato per il 20 aprile.

Riccardo Barbieri mef

Riccardo Barbieri, nuovo dg al Mef

Gradita alle strutture tecniche del Tesoro, guidate da Alessandro Rivera, all’inizio del 2022 aveva gestito la revoca della fiducia all’ex amministratore delegato Guido Bastianini, in quota ai Cinque Stelle. Manager apprezzata in area di centrosinistra, è stata presidente dell’Enel per sei anni, fino al 2020, chiamata nel 2014 dall’allora ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il governo di Matteo Renzi. È l’attuale presidente di Assonime e consigliere di amministrazione di Ferrari e Amplifon.

Nomine Tesoro

Venendo al dossier nomine al Mef, come detto esce di scena il dg Alessandro Rivera, arriva al suo posto Riccardo Barbieri. Dopo giorni di braccio di ferro sulla poltrona chiave di direttore generale, il governo opta per la discontinuità, rimuovendo il super tecnico poco gradito al partito di Giorgia Meloni. E lo sostituisce peraltro con un suo stretto collaboratore, il capo economista del Ministero che da anni mette a punto le stime del Def e della Nadef. Il nome di Barbieri è l’indicazione proposta a Palazzo Chigi dal Ministero guidato da Giancarlo Giorgetti insieme ad altre due nomine in ruoli chiave del Dicastero. Per la Ragioneria dello Stato, come ampiamente atteso, viene riconfermato Biagio Mazzotta (nominato nel 2019 dal primo governo Conte), mentre alla guida dell’Amministrazione generale del personale e dei servizi arriva Ilaria Antonini, che prende il posto di Valeria Vaccaro. Vengono così completate tre caselle cruciali, a pochi giorni (il 24 gennaio) dallo scadere dei termini per lo spoil system. Le nomine sono state ufficializzate dal cdm.

Rivera, nominato nel 2018 dal governo Conte I e riconfermato dai due esecutivi successivi, era nel mirino per la gestione di alcuni dossier tra cui Mps; a suo favore però giocava l’autorevolezza maturata nella gestione dei conti pubblici e nei rapporti con l’Ue. La scelta alla fine è ricaduta su un tecnico esperto con una solida esperienza internazionale. Barbieri, bilingue, classe 1958, è nato a Roma, ma cresciuto tra Milano (dove si è laureato con lode in discipline economiche e sociali alla Bocconi) e gli Usa (dove ha trascorso 5 anni conseguendo un Ph.D. in Economics alla New York University).

Economista e market strategist, ha lavorato per alcune delle maggiori banche d’investimento maturando 25 anni di esperienza nei mercati finanziari. Dal 2015 è al Ministero dell’economia, nominato da Pier Carlo Padoan, alla guida della prima Direzione, quella che si occupa di Analisi economico-finanziaria, uno degli snodi più importanti del Dicastero, perché è l’ufficio che elabora le stime alla base delle decisioni del governo.

Intanto in Borsa alle ore 9,24 le azioni B.Mps segnano +0,82% a 2,0375 in linea con l’intonazione positiva del mercato.

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