Mer 08 Dicembre 2021 — 13:53

Mps, un caso con l’ex ad Viola: banca rivuole indietro parte dello stipendio



L’istituto conferma la notizia precisando che “non ha alcuna attinenza con il tema delle azioni di responsabilità”

mps viola

Mps ha chiesto indietro parte dello stipendio all’ex ad Fabrizio Viola. La notizia, rivelata da indiscrezioni di stampa, viene confermata dall’istituto, seppure con alcune precisazioni.

Mps, scoppia il caso Viola

Il cda di Mps, secondo quanto riportato oggi da Repubblica, con delibera unanime presa a inizio ottobre, avrebbe deciso di chiedere indietro 725mila euro a Fabrizio Viola, suo amministratore delegato dal 2012 al 2016.

Viola, ricorda il giornale, ha ricevuto una condanna in primo grado a 6 anni di reclusione per la vicenda dei derivati Santorini e Alexandria. Condannato anche l’ex presidente Alessandro Profumo, oggi ad di Leonardo Finmeccanica.

In una nota il Monte dei Paschi di Siena conferma di avere chiesto indietro parte dello stipendio all’ex amministratore delegato, ma questo “non ha alcuna attinenza con il tema delle azioni di responsabilità”.

“La misura – precisa Mps – è stata proposta dalle competenti funzioni aziendali, non ha alcuna attinenza con il tema delle azioni di responsabilità, è esclusivamente precauzionale e si è resa necessaria per lo scadere del termine di decadenza contrattualmente previsto”.

Mps e l’azione di responsabilità

Nell’articolo si parla di 725mila euro, che sono il pagamento in differita dell’indennità di uscita dell’ex manager. Il contratto prevedeva “clausole di rivalsa”.

Finora l’azione di responsabilità contro gli ex vertici è stata cassata dall’assemblea con ampie maggioranze sempre guidate dal Tesoro azionista (sopra il 60%).

Mps è attualmente al centro di trattative per la vendita di un perimetro di asset a Unicredit, in un negoziato che va per le lunghe.

Quanto a Viola, assieme a Profumo ha presentato ricorso in appello. La sentenza di un anno fa è stata appellata dalla stessa banca, responsabile amministrativo ai sensi della legge 231. L’appello è calendarizzato a inizio 2022, e durerà almeno un anno.

In Borsa alle ore 10 le azioni B.Mps segnano -0,19% a 1,072 euro.

intesa cattolica 08-12-2021 — 10:20

Intesa Sanpaolo, ok al contratto integrativo

Accordo con i sindacati sull’armonizzazione per i dipendenti ex Ubi

continua la lettura