Ven 14 Agosto 2020 — 22:39

Mps, perdita 2019 non spaventa Moody’s e Borsa



A pesare una svalutazione di 1,2 miliardi di euro del valore delle attività fiscali differite, dovuta alla reintroduzione dell’agevolazione fiscale Ace, ma anche alla “riduzione dei redditi imponibili attesi” legata al peggioramento dello scenario macroeconomico

mps rovellini

Mps rimbalza oggi in Borsa, nonostante la notizia che la banca chiuderà in perdita l’esercizio 2019 in perdita dopo l’utile di 279 milioni faticosamente raggiunto nel 2018. A pesare è una svalutazione di 1,2 miliardi di euro del valore delle attività fiscali differite (Dta).

Mps, perdita 2019 non spaventa il mercato

Il mercato preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, a partire dal fatto che Moody’s ha assegnato un outlook positivo al Monte dei Paschi di Siena.

L’agenzia, che ha fra l’altro migliorato il rating stand alone di Mps (vedi più sotto), sottolinea “i miglioramenti concreti nella qualità delle attività della banca” dopo che l’istituto guidato da Marco Morelli ha annunciato un Npl ratio lordo pro forma del 12,5% a fine 2019, superando il 12,9% fissato con l’Ue con due anni di anticipo sul programma.

Moody’s ammette che la svalutazione si rifletterà nei risultati del quarto trimestre provocando una perdita nell’intero 2019, ma sottolinea che non avrà alcun impatto sui coefficienti patrimoniali.

Rimbalzo in Borsa

Inoltre la banca ha fatto sapere che il risultato operativo 2019 sarà in linea con il 2018, sottolineando i potenziali futuri benefici derivanti dalle Dta, e contribuendo così a rassicurare gli investitori.

Infine non va dimenticato che il titolo, a fine mattinata in rialzo di circa il 5%, ha davanti a sé terreno da recuperare dopo essere stato uno dei pochi bancari a segnare nel 2019 una performance negativa.

La Borsa si può quindi permettere di ignorare quello che è stato un vero e proprio “profit warning” da parte della banca, mentre si aspetta la conclusione delle trattative con la Ue sul maxi deconsolidamento di crediti deteriorati, funzionale all’uscita del Mef dal capitale della banca entro il 2021. I negoziati sono stati prorogati fino almeno al 31 gennaio.

Mps e le Dta

Mps ha annunciato ieri sera una svalutazione di 1,2 miliardi di euro del valore delle attività fiscali differite (le Dta appunto), dovuta alla reintroduzione dell’agevolazione fiscale Ace, ma anche alla “riduzione dei redditi imponibili attesi” legata al peggioramento dello scenario macroeconomico.

La svalutazione impatterà sull’utile netto del quarto trimestre dell’anno, costringendo Mps a chiudere in perdita il 2019. Tuttavia non ci saranno effetti sui ratio di capitale, poiché le Dta sono già dedotte dal capitale regolamentare che serve a rispettare i requisiti patrimoniali imposti dalla Bce.

Risultato operativo “in linea con 2018”

“Rimane pertanto inalterata – sottolinea Mps – la capacità operativa e commerciale del Gruppo nonché la sua solvibilità”. La revisione delle Dta, inoltre, “non ha alcun impatto sull’andamento della gestione caratteristica” della banca, il cui “buon andamento dell’attività ordinaria permette infatti di stimare un risultato operativo netto” prima delle componenti straordinarie e delle imposte “sostanzialmente in linea con quanto realizzato” nel 2018 “recuperando il gap negativo registrato nei primi tre trimestri dell’anno rispetto al medesimo periodo del 2018”.

L’istituto senese conserva 3 miliardi di Dta non iscritte in bilancio che rappresentano “un asset potenziale” e “imprescrittibile” che potrebbe in futuro tornare nell’attivo dello stato patrimoniale.

Mps, i rating di Moody’s

Moody’s intanto ha rivisto i rating della banca, aumentando il rating standalone a b3 da caa1.

I rating a lungo termine del debito senior unsecured e dei depositi sono stati confermati rispettivamente a Caa1 e B1 ed è stato migliorato l’outlook da “negativo” a “positivo”.

Il rating del debito subordinato è stato portato a Caa1 da Caa2.

In Borsa alle ore 13,05 le azioni Mps segnano +5,15% a 1,511 euro.

Borsa milano oggi 13-08-2020 — 08:07

Borsa italiana oggi: Atlantia, Mediaset

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

continua la lettura