Sab 05 Dicembre 2020 — 16:04

Mps, spunta aumento di capitale fino a 2,5 miliardi



Operazione sollecitata dell’azionista Tesoro a fronte dei nuovi accantonamenti sui rischi legali che si aggiungono all’impatto della scissione di Npl. Ma la politica è divisa

mps piano esuberi

L’atteso cda del Monte dei Paschi di Siena ha approvato ieri nuovi accantonamenti per far fronte alle cause legali. Una decisione che, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe portare Mps a un aumento di capitale da 1,5-2,5 miliardi, tenendo conto anche dell’impatto sul patrimonio della maxi scissione di Npl in favore di Amco. A sollecitare l’operazione è il Tesoro, azionista con oltre il 68%.

Cda Mps delibera accantonamenti

Gli accantonamenti sono stati decisi a valle della recente sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato gli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, nonché lo stesso istituto, per la vicenda dei derivati Alexandria e Santorini. “In attesa di poter disporre delle motivazioni della sentenza stessa e, sulla base del solo contenuto del dispositivo”, il cda Mps ha comunque ritenuto opportuno cambiare la classificazione da “possibile” a “probabile” “in merito ad una serie di controversie legali e richieste stragiudiziali”.

“Conformemente alle previsioni di cui al principio contabile internazionale IAS 37” la Banca Mps, “coerentemente con quanto già fatto in passato, non fornisce informazioni circa l’importo degli accantonamenti effettuati”, spiega la nota del cda.

Mps, aumento di capitale in vista?

La somma da accantonare, secondo le previsioni circolate nei giorni scorsi, doveva attestarsi ad almeno 500 milioni di euro .

Oggi alcuni giornali riferiscono dell’ipotesi di un aumento di capitale che secondo il Messaggero potrebbe avere una taglia fino a 2,5 miliardi, mentre Bloomberg ha indicato 1,5 miliardi di euro, in linea con quanto già stanziato dal decreto Agosto.

L’operazione sarebbe stata sollecitata dal ministro del Tesoro Roberto Gualtieri e dal dg Alessandro Rivera in un colloquio a Roma con l’ad di Mps Guido Bastianini. L’ipotesi è condivisa anche dalla Bce ma non piacerebbe a parte della maggioranza di governo. A opporsi sarebbero alcuni esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle: la presidente della Commissione banche, Carla Ruocco; Carlo Fraccaro e Stefano Buffagni.

Il cda di ieri secondo il Messaggero sarebbe il primo di tre board straordinari, che rischiano di far slittare l’approvazione della trimestrale in agenda il 5 novembre.

In Borsa alle ore 9,21 le azioni Mps segnano -1,92% a 1.021 euro.

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