Dom 26 Settembre 2021 — 03:16

Mps, previsioni stress test indicano deficit intorno a 2 miliardi



Fonti vicine all’istituto parlano di un deficit patrimoniale in grado di essere coperto dal piano sul capitale. Voci che rafforzano l’ipotesi di un rinvio dell’uscita del Mef

fusione mps

Ambienti vicini a Mps formulano previsioni sostanzialmente positive sugli esiti degli stress test che saranno comunicati venerdì sera.

Mps, previsioni stress test ottimistiche

Fonti citate dall’Ansa parlano di un deficit patrimoniale decisamente inferiore ai 2,5 miliardi di euro e dunque in grado di essere coperto dal piano sul capitale messo a punto da Mps, spiega l’agenzia.

“Ci aspettiamo che il piano sia abbondantemente in grado di coprire lo shortfall e questa è una cosa positiva”, ha affermato in particolare una fonte a conoscenza del dossier, a proposito dei risultati dello stress test di Mps.

Il capital plan di Mps prevede, in assenza di una fusione (la cosiddetta soluzione strutturale), un aumento fino a 2,5 miliardi, dunque superiore al deficit di capitale che verrebbe generato da una situazione di stress in uno scenario avverso. Il deficit potrebbe oscillare attorno ai due miliardi di euro, o essere anche inferiore secondo alcune indiscrezioni che Siena non commenta.

Mps, il Tesoro potrebbe restare

In una recente audizione di fronte alla Commissione d’inchiesta sulle banche, l’ad Guido Bastianini aveva sottolineato come la situazione patrimoniale fosse in miglioramento e che il fabbisogno prospettico, già sceso sotto il miliardo al marzo 2022, ppotrebbe risultare “in ulteriore riduzione”.

Le ultime voci su Mps e le previsioni sugli stress test hanno peraltro rafforzato l’ipotesi secondo cui il Mef potrebbe concordare con la Ue una proroga della privatizzazione al 2022. Tanto più che il Tesoro fatica a trovare un compratore per la sua quota del 64% nel Monte dei Paschi. E questo nonostante la recente svolta sui rischi legali dopo l’accordo con la Fondazione.

La vice ministra dell’Economia, Laura Castelli, sentita oggi dalla Commissione banche, ha detto che “le interlocuzioni tra gli uffici del Ministero e quelli della Commissione Ue sono in corso. In particolare, i secondi attendono di sapere se si concretizzi o meno l’ipotesi di un’aggregazione”.

Mps, sindacati chiedono tavolo

Sul punto i sindacati chiedono di essere coinvolti, anche perché circolano rumors su possibili 5.000 esuberi. “Chiediamo l’apertura di un tavolo negoziale di confronto che realmente sia proteso al rilancio del gruppo Mps, nella salvaguardia della totalità dei livelli occupazionali, normativi e salariali. Auspichiamo inoltre il prolungamento del termine di permanenza dello Stato nel capitale della banca”, ha dichiarato Andrea Granai, componente della segreteria First Cisl di Banca Monte dei Paschi di Siena, al termine del presidio unitario che i sindacati del gruppo hanno tenuto ieri a Roma di fronte alla sede del Ministero dell’Economia.

Per Carlo Magni, segretario responsabile Uilca, “servono garanzie per i 21.000 lavoratori” e “soprattutto, il mantenimento dell’integrità societaria e organizzativa del Gruppo”.

In Borsa alle ore 11,02 le azioni Mps segnano -0,53% a 1,135 euro con il Ftse Italia Banche a -1,02%.

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