Sab 04 Aprile 2020 — 22:52

Mps, per il dopo Morelli fra i nomi rispunta Viola



Tra i favoriti Innocenzi, Selvetti, Marina Natale. In corsa anche Gallia, Caio e Minali

mps viola

Ridda di nomi per il successore di Marco Morelli alla guida di Banca Mps, dopo che il manager romano ha ufficializzato ieri il suo passo indietro quando mancano poche settimana all’assemblea del 6 aprile. Fra i candidati secondo quanto scrive oggi un quotidiano spunta anche Fabrizio Viola, già amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena dal 2012 al 2016.

Morelli dice addio

Il Tesoro, azionista di Mps con una quota di oltre il 68%, avrebbe già contattato i cacciatori di teste che dovranno scegliere i profili giusti per il nuovo cda. Per presentare le liste c’è tempo fino al 12 marzo.

Con la partenza di Morelli, che ieri ha comunicato la sua indisponibilità e ricevuto fra l’altro un attestato di stima dal ministro restano incognite anche sulla presidenza oggi affidata a Stefania Bariatti, che nel caso potrebbe restare per garantire continuità.

Il nuovo ad dovrà mettere a segno un maxi trasferimento di Npl e provare ad attirare un compratore per consentire al Tesoro di uscire dal capitale, in uno scenario di risiko complicato per Mps, mentre l’accordo con la Ue sui crediti deteriorati sarebbe vicino.

Mps, Viola fra i candidati ceo

E fra i nomi più gettonati, secondo il quotidiano Il Messaggero, ci sarebbe anche quello del predecessore Fabrizio Viola, oggi alla guida di Depobank ma in uscita “perché la banca specializzata nei securities services e nei servizi di pagamento bancario sta per essere venduta a Farmafactoring”.

Per Viola, scrive il giornale romano, “sarebbe la rivincita: a metà settembre 2016 quando era ancora in corso il tentativo di salvataggio di Mps con la soluzione dell’aumento di capitale da 5 miliardi, a Viola pervenne la telefonata dell’allora ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan che a nome del premier Matteo Renzi chiedeva al banchiere di fare un passo indietro perché la sua uscita avrebbe favorito il buon esito dell’aumento”.

Lasciò anche il presidente Tononi, che peraltro assumerà ora la presidenza di Banco Bpm, mentre il posto di ad fu assegnato a Morelli. L’operazione di mercato comunque fallì e il Tesoro nel 2017 dovette salvare la banca.

Mps, molti candidati da Marina Natale a Francesco Caio

Fra gli altri candidati, secondo le indiscrezioni delle ultime ore, spiccano i nomi di Fabio Innocenzi (ex Ubs e Carige) e Mauro Selvetti (ex Creval), e sempre secondo il Messaggero persino Alberto Minali (ad uscente di Cattolica silurato fra le proteste di alcuni soci).

Uno dei nomi più gettonati è quello di Marina Natale, passata da Unicredit alla guida di Amco (ex Sga), la società del Tesoro che dovrà rilevare fino a 10 miliardi di Npl del Monte dei Paschi.

In corsa anche l’ex amministratore delegato della Cdp Fabio Gallia e l’ex numero uno di Poste Italiane Francesco Caio.

In Borsa intanto il titolo rimbalza dopo le prese di beneficio di ieri: alle ore 13,23 le azioni Mps segnano +3,55% a 2,10 euro.

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