Ven 27 Maggio 2022 — 15:18

Mps, nuovo piano industriale in arrivo il 23 giugno



Il trimestre chiuso con un utile di poco inferiore a 10 milioni, reazione volatile del titolo in Borsa

mps piano aumento di capitale

Mps presenterà il nuovo piano industriale, firmato dall’ad Luigi Lovaglio e frutto delle continue trattative con Commissione Ue e Bce, il prossimo 23 giugno. Lo ha svelato oggi l’istituto assieme ai conti del primo trimestre 2022 chiuso con un utile di poco inferiore a 10 milioni.

Mps, nuovo piano industriale in arrivo a giugno

Al momento il nuovo piano industriale Mps “è in corso di revisione al fine di definirne in dettaglio le direttrici e le azioni sottostanti, di tener conto dell’evoluzione del mutato scenario economico e di recepire quanto derivante dal confronto” con i regolatori europei, spiega la nota sui conti.

“In questi primi tre mesi a Siena mi sono reso conto che la banca ha un grande potenziale commerciale”, ha detto da parte sua l’amministratore delegato Luigi Lovaglio nella conference call con gli analisti. Lovaglio ha aggiunto che la banca sta rivedendo il piano industriale e i risultati del trimestre vanno guardati in questa prospettiva.

I rumors hanno finora indicato un piano Lovaglio maggiormente incentrato su tagli ed esuberi rispetto a quello del predecessore Guido Bastianini, defenestrato dal Tesoro (socio al 64%) fra le polemiche.

Lovaglio in conference ha però spiegato anche come in caso di un aumento dei tassi di 100 punti base, la banca potrebbe beneficiarne con un incremento del margine di interesse di 120-150 milioni.

Aumento di capitale

L’approvazione del “Piano rivisto” da parte di Mps “costituisce presupposto essenziale per l’avvio dei processi autorizzativi” da parte della Dg Competion della Ue, della Bce e del Single Resolution Board, afferma la banca nella sua nota “e le posizioni delle predette Autorità costituiscono a loro volta un presupposto indefettibile per l’operazione di rafforzamento patrimoniale prevista dal piano”.

Si ipotizza una tabella di marcia che dovrebbe portare a un aumento di capitale, finora stimato in 2,5 miliardi, da eseguire in autunno. Il Monte dei Paschi di Siena “sta fornendo tutti i chiarimenti richiesti dalle Autorità ma attualmente non vi è una stima precisa dei tempi necessari alle Autorità competenti per portare a termine i rispettivi processi approvativi”, spiega l’istituto.

Mps intanto in risposta alla Consob conferma che al 31 marzo 2023 “potrebbe emergere uno shortfall” di capitale di circa 500 milioni di euro, “in linea con l’ammontare comunicato in sede di approvazione del Bilancio 2021”.

Mps, primo trimestre 2022

Venendo alla trimestrale Mps, la banca ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile netto di 9,7 milioni, in calo del 91,9% rispetto ai 119,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La flessione, viene spiegato, risente di un maggior contributo dalla cessione di titoli registrato nel primo trimestre 2021, nonché di minori accantonamenti ed inferiori oneri di sistema. Il risultato è invece in miglioramento rispetto alla perdita di 79 milioni registrata nel quarto trimestre del 2021.

Ricavi in calo a 783 milioni (-4,6% su anno) nonostante il rialzo del 15,6% del margine di interesse e la tenuta delle commissioni (-0,8%). Fra gli altri numeri, il contenimento dei costi, in flessione dello 0,9% a 535,3 milioni, non è riuscito a compensare la riduzione dei ricavi. Il risultato operativo ha così registrato una flessione dell’11,6% a 247,8 milioni, ancor più accentuata a livello di risultato operativo netto (-32,8% a 136,2 milioni di euro) per effetto della crescita delle rettifiche su crediti, salite di 37,3 milioni a 111,3 milioni (+50,5%) con un costo del credito di 56 punti base, per riflettere “l’attuale incertezza macroeconomica”, legata anche alla guerra in Ucraina.

Dal punto di vista commerciale aumentano dello 0,9% degli impieghi (+1,6% sul quarto trimestre 2021).
Sotto il profilo della qualità degli attivi di bilancio, il totale dei crediti deteriorati registra nel trimestre una lieve diminuzione, da 4,1 a 4 miliardi di euro a livello lordo; tasso di copertura al 50,8%. Quanto alla solidità patrimoniale, Cet 1 fully loaded al 10,8%, in crescita di 32 punti base anno su anno ma in flessione di 20 punti base rispetto all’11% di fine 2021, un dato quest’ultimo che sarebbe stato accolto negativamente dagli analisti.

In Borsa le azioni B.Mps reagiscono in maniera volatile: il titolo guadagna terreno in apertura ma poi cambia direzione e alle ore 9,58 segna -2,42% a 0,7445 euro, con il Ftse Italia Banche a -0,6%.

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