Mar 10 Dicembre 2019 — 15:33

Mps: nuove ipotesi di fusione con Ubi, Banco Bpm, Bper



Le banche d’affari rispolverano il tema del consolidamento fra gli istituti italiani di medie dimensioni. Di queste quattro, è il ragionamento, ne dovrebbero restare solo due

mps news

Mps torna al centro delle ipotesi di risiko bancario. Le candidate a una potenziale fusione sono le solite: Ubi, Banco Bpm e Bper. Se da una parte si discute di possibili operazioni cross-border che potrebbero riguardare le big come Unicredit, con le voci su Commerzbank e Société Générale, e in futuro della stessa Intesa Sanpaolo, le banche d’affari rispolverano il tema del consolidamento fra gli istituti italiani di medie dimensioni. Di queste quattro, è il ragionamento, ne dovrebbero restare solo due.

Proprio la situazione del Monte dei Paschi di Siena, secondo una ricostruzione pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, potrebbe innescare la miccia della prossima fase di aggregazioni. Entro l’anno infatti il Tesoro, azionista di Mps con oltre il 68%, dovrà informare la Dg Comp europea come intende uscire dalla banca entro il 2021. E l’ipotesi di una diluizione della quota pubblica attraverso l’aggregazione di Mps con un’altra banca vine indicata come la soluzione più probabile.

Tutte le principali banche d’affari, scrive il giornale, stanno cercando di posizionarsi in vista del “gioco delle coppie” bancario che starebbe per aprirsi. Le protagoniste di possibili aggregazioni sono appunto Ubi Banca, che ha più volte smentito (anche seccamente) di essere interessata a un merger con Mps; il Banco Bpm; e la Bper “targata” Unipol. Non ci sono dossier aperti sui tavoli dei vertici delle banche coinvolte, ma sarebbero già partiti i primi sondaggi esplorativi.

A giocare a favore di una possibile nuova fase di consolidamento è lo scenario macro economico incerto, oltre che le basse valutazioni di mercato delle quattro banche, che incredibilmente quotano solo 0,3-0,5 volte il patrimonio netto.

Ulteriori indicazioni potrebbero arrivare dalle prossime assemblee, quando secondo le banche d’affari il management non potrà sottrarsi alle domande degli azionisti sull’argomento, soprattutto l’ad di Mps Marco Morelli.

Intanto in Borsa le azioni delle banche citate non sembrano prendere spunto più di tanto dalle ultime indiscrezioni. A metà pomeriggio Mps gudagna lo 0,2%, Banco Bpm cede lo 0,6%, mentre Bper e Ubi scambiano intorno alla parità.

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