Dom 19 Settembre 2021 — 07:31

Mps, Mediocredito Centrale (Mcc) scende in campo per filiali e asset



Sempre più probabile la proroga dell’esclusiva per consentire alla trattativa di oltrepassare la data delle elezioni suppletive a Siena

fusione mps

Mediocredito Centrale (Mcc) è pronto a entrare in data room di Mps per valutare l’acquisto di asset che resterebbero fuori dal perimetro di Unicredit. E’ quanto riferiscono nelle ultime ore diverse indiscrezioni di stampa. Manca solo l’ufficialità.

Mps, Mediocredito in pista

Mediocredito, istituto interamente controllato dal Tesoro tramite Invitalia, potrebbe ereditare da Mps le filiali al sud ma anche intere divisioni fra cui Mps Capital Services.

La due diligence di Unicredit non ha ancora portato a un perimetro definito, ma potrebbero restare fuori anche i servi informatici dell’It, Mps Fiduciaria, Leasing e Factoring . Interesse confermato invece per Widiba. Ovviamente l’operazione dovrà avvenire con zero rischi, come richiesto dal ceo Andrea Orcel, quindi resteranno fuori Npl e contenziosi.

Popolare bari Mattarella

Bernardo Mattarella

Mcc intanto, secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, avrebbe firmato un accordo di riservatezza, il cosiddetto no disclosure agreement, per accedere alla data room e analizzare le attività di Siena.

Secondo il Corriere della Sera il Mediocredito potrebbe anche rilevare il marchio Mps, che diverrebbe l’insegna sotto la quale la stessa Mcc con le sue nuove attività potrebbe operare. La banca pubblica, ricordiamo, controlla già la Popolare Bari.

Mps-Unicredit, verso proroga esclusiva

I rumors delle ultime ore inoltre confermano come molto probabile una proroga dell’esclusiva assegnata dal Mef a Unicredit, in scadenza il 7 settembre, anche per permettere all’istituto guidato da Bernardo Mattarella di svolgere a sua volta la due diligence.

Ciò consentirebbe inoltre alla trattativa di superare la data delle elezioni suppletive a Siena (3-4 ottobre) e l’inevitabile pressing della politica.

Intanto il Messaggero, parlando di “nozze in salita”, ha scritto ieri che il Tesoro in questo momento vuole evitare smembramenti “anche perché il negoziato avviene nel mezzo della campagna” elettorale. In ogni caso l’obiettivo del Mef risponderà all’esigenza politica di minimizzare l’impatto sociale e quindi gli esuberi (6.000 quelli stimati).

In Borsa alle ore 11,03 le azioni Unicredit segnano -1,11% a 10,558 euro; Mps +1,57% a 1,135 euro.

unicredit ermotti 17-09-2021 — 10:25

Unicredit e Mps, si apre il capitolo esuberi

La banca milanese invoca le garanzie che furono accordate a Intesa Sanpaolo per le banche venete

continua la lettura