Mar 22 Ottobre 2019 — 14:42

Mps, incognita cause legali sui piani del Tesoro



Le richieste (petitum) da 5,4 miliardi pesano sulle prospettive della banca senese, a cominciare ovviamente da una eventuale cessione

mps cause legali

Il Tesoro continua a lavorare sul piano di uscita dal capitale di Mps, ma incontra un nuovo ostacolo nella mole di cause legali che pesa sulle prospettive della banca senese, a cominciare ovviamente da una eventuale cessione. Qual è infatti quel compratore che sarebbe disposto a sobbarcarsi un rischio legale con richieste (petitum) per oltre 5 miliardi?

Mps, le cause legali frenano i piano del Tesoro

Il tema, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe finito sotto la lente dei tecnici del Mef. Entro l’anno infatti lo Stato italiano deve comunicare alla Ue come intende uscire dal capitale di Mps entro il 2021, scadenza del piano di ristrutturazione concordato a suo tempo con Bruxelles.

Un problema, quello del contenzioso, che si somma all’ingente quantità di crediti deteriorati (Npl) che ancora gravano sul Monte dei Paschi di Siena e per cui è stata ipotizzata la creazione di una bad bank.

La stessa ipotesi, secondo quanto riportato dal quotidiano la Stampa, sarebbe stata avanzata per risolvere il nodo delle cause legali.

Il petitum di Mps salito a 5,4 miliardi

Tuttavia, secondo il giornale torinese, la soluzione non sarebbe stata ancora trovata. L’ostacolo principale è rappresentato dal fatto che con una manleva pubblica gli oneri eventuali delle cause ricadrebbero sul bilancio dello Stato.

Secondo l’ultima relazione semestrale di Mps, al 30 giugno i rischi legali erano pari a complessivi 5,4 miliardi di euro, in ulteriore aumento da 5 miliardi nel 2018 e 3,9 miliardi nel 2017.

Di questi, 2,4 miliardi vengono classificati dalla banca con un rischio di soccombenza (ossia di perdere la causa) “probabile”, men-
tre altri 1,4 miliardi sono classificati con un rischio “possibile”, e i restanti 1,6 miliardi sono visti come a rischio “remoto”. Vanno aggiunti poi 846 milioni di richieste stragiudiziali, non comprese nel petitum di 5,4 miliardi. Per i rischi “probabili” Mps ha accantonato 600 milioni.

In Borsa intanto le azioni Mps si muovono oggi in territorio positivo, assieme al resto del comparto bancario, e alle ore 12,35 segnano un +1,73% a 1,531 euro.

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