Mer 27 Ottobre 2021 — 18:21

Mps, il governo alza la dote per una potenziale fusione



Nel Dl Sostegni bis più tempo e un altro miliardo in benefici fiscali per chi si prende la banca senese

mps vendita

Mps brillante in Borsa dopo l’ipotesi di una dote più ampia messa sul piatto dal governo per una potenziale fusione.

Mps, dote più alta per fusione

In particolare, secondo le bozze circolate del decreto Sostegni bis, il governo Draghi punta a rafforzare le norme sugli incentivi per le aggregazioni tra banche. Le indiscrezioni peraltro giungono alcuni giorni dopo un’audizione secretata dell’ad Bastianini in Commissione Banche.

Nel dettaglio, le bozze prevedono la trasformazione delle Dta in crediti d’imposta per ulteriori sei mesi, includendo tra le aggregazioni agevolabili, quindi, anche quelle deliberate fino al 30 giugno 2022 (attualmente la scadenza è il 31 dicembre 2021).

Non solo. Il limite delle Dta convertibili viene elevato dal 2% al 3% del totale degli attivi del soggetto minore coinvolto nella fusione.

Mps aspetta Unicredit

Si tratta di un aumento del 50% che in prospettiva fa salire ulteriormente la dote offerta dal Tesoro, azionista del Monte dei Paschi di Siena con il 64%, e chiamato dalla Ue a disimpegnarsi in tempi stretti.

Secondo alcuni calcoli citati dal quotidiano la Repubblica, la dote potrebbe arrivare complessivamente a 7 miliardi. Si guarda soprattutto a Unicredit, anche se le perplessità di alcuni azionisti hanno portato lo stesso presidente Padoan a mantenere un atteggiamento cauto sul dossier, che intanto è approdato sulla scrivania del nuovo ceo Andrea Orcel.

padoan unicredit

Pier Carlo Padoan, presidente Unicredit

Mps, dote cresce di oltre 1 miliardo

Quanto ai possibili benefici dalle Dta, sul tema si esercitano gli analisti di Equita. “Se approvata , la norma fornirebbe un ulteriore impulso al processo di consolidamento nel settore, supportando in particolar modo una soluzione per Mps” con “tempistiche che tuttavia potrebbero essere più lunghe rispetto a quanto inizialmente ipotizzato”. La banca senese  ha in dote Dta potenzialmente oggetto di conversione per 3,8 miliardi di euro.

Secondo Equita, nel caso di un matrimonio tra Unicredit e l’istituto di Siena, per esempio, “il beneficio dalla conversione delle Dta ammonterebbe a 3,4 miliardi (circa 1,1 miliardi in più rispetto alla norma vigente), con un impatto sul Cet1 della ‘combined entity’ stimato in circa 90 punti base (rispetto a precedenti 60 punti base)”.

In Borsa alle ore 11,43 le azioni banca Mps segnano +5,23% a 1,197 euro.

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