Dom 19 Settembre 2021 — 07:10

Mps, esuberi e maxi fusioni: sindacati scendono in campo



Fabi, First Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin hanno scritto una lettera al ministro dell’Economia Daniele Franco

banche analisti

La prospettiva di maxi fusioni bancarie, con possibili nuove ondate di esuberi, soprattutto per Mps, fa scattare l’allarme dei sindacati bancari, che chiedono un incontro al Mef.

Mps, esuberi e maxi fusioni: sindacati in allerta

Fabi, First Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin hanno scritto una lettera al ministro dell’Economia Daniele Franco chiedendo “un incontro urgente per discutere del futuro” di Mps, ha rivelato Emilio Contrasto, segretario generale di Unisin Confsal.

I sindacati hanno emesso nelle ultime ore diversi comunicati in concomitanza con una trimestrale Mps accolta negativamente dal mercato, e mentre il Tesoro preme più che mai, soprattutto su Unicredit, per trovare un partner al Monte dei Paschi di Siena.

Da parte sua il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha aperto ieri a un’eventuale fusione, anche se la sua preferenza secondo i rumors di mercato andrebbe a Banco Bpm. Resta in auge però anche l’ipotesi di una fusione a tre.

Fusioni bancarie, sindacati scrivono al governo

“L’azione di messa in sicurezza e stabilizzazione di Mps deve proseguire salvaguardando i posti di lavoro ed i risparmi dei clienti, altrimenti si rischia di dilapidare quanto fatto finora. Il nostro governo deve, quindi, continuare a svolgere un ruolo essenziale in tale processo ed all’interno della banca senese”, ha spiegato Emilio Contrasto.

“Eventuali fusioni, anche relative ad altri gruppi di cui si vocifera in queste ore e per le quali sembrerebbero esserci in atto grandi manovre, basti guardare a talune scelte della politica e ad i cambiamenti ai vertici di importanti istituti, devono essere orientate alla sostenibilità sia economica che sociale: i sindacati del settore non consentiranno che queste operazioni avvengano sulle spalle dei lavoratori, lasciando per strada migliaia di esuberi”.

Mps e rischio “macelleria sociale”

Fra le altre prese di posizione, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha evocato il rischio di “macelleria sociale”. Spiegando: “Sento puzza di bruciato. Proprio in queste ore, stanno girando voci che non mi piacciono affatto: si parla, piuttosto concretamente, di mega fusioni tra banche, che potrebbero interessare anche più di due gruppi, in relazione alle quali occorre porre la massima attenzione. Operazioni di questo tipo sono pericolose, diventano il pretesto e l’occasione per produrre migliaia di esuberi fra le lavoratrici e i lavoratori”.

A proposito di Mps, Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, ritiene che la “strada maestra” sia quella della ricapitalizzazione, “che non va rimandata ulteriormente. Lo Stato deve consentire alla banca di competere sul mercato in condizione di parità con i concorrenti, non cercare di svenderla nel minor tempo possibile”.

unicredit ermotti 17-09-2021 — 10:25

Unicredit e Mps, si apre il capitolo esuberi

La banca milanese invoca le garanzie che furono accordate a Intesa Sanpaolo per le banche venete

continua la lettura