Mar 28 Giugno 2022 — 23:04

Mps, effetto Ucraina: slitta piano, cresce l’aumento di capitale



La banca senese non dovrebbe avere un’esposizione diretta significativa alla guerra Russia-Ucraina, ma le conseguenze del conflitto si faranno sentire sulle tappe del rilancio

mps ucraina

Mps non dovrebbe avere un’esposizione diretta significativa alla guerra Russia-Ucraina, ma le conseguenze del conflitto faranno slittare il nuovo piano di ristrutturazione della banca e sono destinate a “gonfiare” ulteriormente l’importo dell’aumento di capitale.

La taglia della ricapitalizzazione attualmente è attesa a 2,5 miliardi, ma diverse indiscrezioni già prima della guerra indicavano un deficit di capitale salito a 3,5 miliardi per Mps. I rumors, smentiti dalla banca senese, erano stati successivamente rilanciati dalla stampa.

La decisione in ogni caso arriverà solo nei prossimi mesi, “realisticamente tra giugno e luglio”, secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore, “una volta che il nuovo piano industriale (il terzo nel giro di poco più di un anno) sarà stato scritto e lo scenario macro, si spera, si sarà fatto più chiaro”.

Del resto Mps non è l’unico istituto di credito a fare i conti con l’incertezza relativi alla crisi ucraina: nei giorni scorsi la Banca Popolare di Sondrio ha annunciato il rinvio del piano industriale aspettandosi un taglio delle stime macro economiche a causa dell’impatto delle tensioni internazionali.

luigi lovaglio mps

Luigi Lovaglio

Per quanto riguarda Siena sarà il nuovo ceo Luigi Lovaglio a firmare il nuovo piano strategico e concordare nel frattempo, d’intesa con il Tesoro (al 64% del capitale) e la Commissione Ue e la Bce, anche l’ammontare dell’aumento di capitale.

Di certo, scrive oggi il Sole, entro il 31 marzo la banca comunicherà alla Bce il cosiddetto capital plan – ovvero la strategia per mettere al sicuro gli indici patrimoniali nel rispetto dei vincoli definiti dai requisiti Srep.

Quanto alle mosse del nuovo amministratore delegato, Lovaglio avrebbe “subito preso contatto con le strutture per verificare lo stato di salute della banca” e arrivare a definire la nuova strategia per i prossimi anni. I dialoghi con Mef e Dg Comp europea in questa chiave starebbero “proseguendo in maniera intensa in queste settimane”.

Sul tavolo naturalmente anche la questione della presenza dello stato italiano nel capitale di Rocca Salimbeni. Su questo fronte il Mef spera in una “congrua proroga” probabilmente pluriennale, del termine originariamente previsto per fine 2021.

In Borsa alle ore 15,08 le azioni B.Mps trattano sulla parità a 0,99 euro.

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