Mar 04 Agosto 2020 — 22:06

Mps e la fusione, l’analisi di Equita: a Banco Bpm e Ubi servirebbe 1 miliardo



Il colpo di spugna su 8,1 miliardi di crediti deteriorati agevolerà un matrimonio, ma non rimuove tutti gli ostacoli

mps fusione

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Il colpo di spugna da parte di Mps su 8,1 miliardi di crediti deteriorati agevolerà una fusione, ma non rimuove tutti gli ostacoli a un matrimonio che richiederebbe, da parte di Banco Bpm e Ubi, un rafforzamento patrimoniale di un miliardo di euro pre-oneri di ristrutturazione, oltre che farsi carico del contenzioso legale.

Mps, fusione costerebbe 1 miliardo a Ubi e Banco Bpm

Lo scrivono gli analisti di Equita all’indomani di alcune dichiarazioni del ministro dell’economia Roberto Gualtieri, che ritiene possibile l’uscita dello Stato da Banca Mps entro il 2021.

Il derisking, spiega Equita ripercorrendo i dettagli dell’operazione sugli Npl, permette di ridurre la percentuale di crediti deteriorati (npe ratio) dal 13% al 4,3%, livello “non lontano dalla media europea del 3,3%” e ai primissimi posti in Italia.

Allo stesso tempo si prevede una riduzione dell’indicatore di solidità patrimoniale Cet1 a regime (fully phased) al 10,3%, effetto della contribuzione di 1,1 miliardi di patrimonio ad Amco.

Mps, target price di Equita sale a 1,6 euro

Il broker alza comunque il target price su Mps da 1,3 a 1,6 euro per incorporare i benefici della scissione di Npl in favore di Amco. La raccomandazione è hold.

A livello di conto economico la cessione produrrà una riduzione del 4% del margine di interesse più che compensata dal calo di 11 punti base del costo del credito, con un saldo pari a 232 milioni di maggiori utili nel biennio.

Rischi legali

Se il derisking “da un lato agevola una business combination”, una potenziale fusione resta ancora “molto teorica” perché con l’indebolimento dei coefficienti patrimoniali la controparte del Monte dei Paschi di Siena “vedrebbe diluire il proprio Cet1”, con le principali candidate Ubi (se non andrà in porto l’ops di Intesa Sanpaolo, di cui Equita è advisor, ndr) e Banco Bpm (anche se il presidente Tononi oggi ha parlato di “voci assolutamente infondate”) che “avrebbero bisogno di almeno 1 miliardo pre-oneri di ristrutturazione per ripristinare il capitale” precedente alla fusione.

Inoltre benché “la copertura dei rischi legali totali sia fra le più alte di sistema (circa il 10%), l`entità assoluta (4,8 miliardi il “petitum”) può scoraggiare un teorico acquirente”, spiega Equita.

Intanto sulla Borsa di Milano le azioni Mps chiudono in progresso del +0,79% a 1,528 euro, in controtendenza rispetto al comparto bancario ma ben al di sotto dei massimi di seduta a 1,574 euro.

borsa italiana oggi 04-08-2020 — 08:23

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