Mar 07 Febbraio 2023 — 02:28

Mps e i nuovi azionisti: Anima punta 25 milioni, Axa fa la parte del Leone, poi Algebris e Fondazioni



In campo anche un altro socio francese, Denis Dumont, mentre Pimco e Bluebay intervengono per evitare perdite sui bond subordinati

mps azioni

Mps si prepara ad accogliere una pattuglia di nuovi azionisti, da Anima alle Fondazioni toscane (la stessa Fondazione Mps), con Algebris e Axa pronte a far la parte del Leone, e ancora vari fondi, tutti arruolati nell’aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena che prenderà il via lunedì prossimo 17 ottobre.

In attesa del via libera della Consob al prospetto (atteso oggi) i potenziali nuovi soci Mps (non si sa quanto stabili) emergono da indiscrezioni e dai primi comunicati ufficiali.

Impegni che dovrebbero consentire alle banche del consorzio di limitare le garanzie a 300 milioni, e secondo alcune ipotesi a solo un centinaio di milioni.

Ieri sera un comunicato di Anima Holding ha reso noto che il cda del gruppo di risparmio gestito ha deliberato di concorrere all’aumento di capitale di Mps mediante un investimento finanziario per un importo massimo di 25 milioni di euro, in relazione al quale sono in corso interlocuzioni con i Joint Global Coordinators dell’aumento.

“La decisione – spiega una nota – rientra nell’ambito dei rapporti della partnership strategica pluriennale che lega Anima e Monte dei Paschi di Siena dal 2010 per lo sviluppo delle attività di risparmio gestito della Banca, che rimane immutata”.

Nessuna revisione degli accordi nemmeno per Axa, che tuttavia punta ben più forte su Siena impegnandosi fino a 200 milioni.

Mps, ricordiamo, ha ottenuto la garanzia del consorzio di banche fino a 807 milioni su 2,5 miliardi, mentre 50 milioni sono stati messi sul piatto dal fondo Algebris di Davide Serra, l’investitore noto anche per le affinità con Matteo Renzi.

Oltre alla quota di 1,6 miliardi a carico del Tesoro, gli impegni di sottoscrizione da parte di terzi investitori ammontano a 37 milioni. Inoltre la banca senese ha segnalato “a supporto dell’operazione ulteriori impegni di sub-underwriting per un importo complessivo pari a oltre il 50% della quota dell’aumento di capitale riservata agli azionisti diversi dal Mef”.

Fra gli impegni di sub-underwriting a far la parte del leone sarà il partner di bancassicurazione Axa.

Mps dovrebbe poi annoverare fra i nuovi azionisti un altro francese, l’imprenditore Denis Dumont (30 milioni), chiamato dal ceo Luigi Lovaglio che lo conobbe ai tempi del Creval (l’istituto valtellinese poi passato a Crédit Agricole).

In campo le Fondazioni bancarie toscane (30 milioni circa di cui 10 da Fondazione Mps, oltre una decina da CariFirenze e 5 da CariLucca), mentre Pimco e BlueBay avrebbero scelto il male minore rispetto al rischio di burden sharing con perdite sui bond subordinati.

In Borsa intanto, dopo il -33% della vigilia, le azioni B.Mps questa mattina non riescono a fare prezzo con con un calo teorico del 12%.

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