Mar 07 Luglio 2020 — 14:11

Mps, dalla Ue via libera informale alla bad bank



Bruxelles: non sono aiuti di Stato. Il titolo vola in Borsa

mps bad bank

(Articolo aggiornato alle ore 16,45) – Da Bruxelles arriva una conferma alle indiscrezioni su un via libera informale della Commissione Ue alla cosiddetta bad bank targata Mps in cui trasferire una parte dei crediti deteriorati. Anche la banca conferma, precisando in una nota che sono ora in corso interlocuzioni con la Bce.

Mps, bad bank ottiene via libera “informale” Ue

L’operazione di cui si parla è il trasferimento ad Amco di almeno 10 miliardi di Npl. Amco è la ex Sga, società controllata al 100% dal Tesoro, che è anche il primo azionista con oltre il 68% del Monte dei Paschi di Siena.

Il via libera a Banca Mps era atteso da parte della Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea (Dg Comp). E la conferma è arrivata questa mattina dalla vicepresidente esecutiva della Commissione Margrethe Vestager, che ha la delega alla Concorrenza.

Rispondendo a una domanda in videoconferenza stampa a Bruxelles in merito alle indiscrezioni di stampa secondo le quali Siena avrebbe ricevuto un via libera informale all’operazione, Vestager ha spiegato: “Su Mps siamo stati in contatto con le autorità italiane su questa questione e sulla valutazione degli asset che sono in corso di trasferimento. Per quanto possiamo vedere, non è un’operazione di aiuto di Stato: è stata decisa prima che la crisi della Covid-19 esplodesse. Naturalmente sta ad ogni Stato membro decidere se notificare un’operazione o no“.

Non sono aiuti di Stato

“Finora l’Italia non ha notificato e non abbiamo commenti su questo: siamo stati in contatto e abbiamo valutato i livelli. Quindi, avete ragione – conclude – a dire che abbiamo dato rassicurazioni agli italiani su questa materia”. Non sono cioè aiuti di Stato.

L’operazione consentirebbe di accelerare l’uscita del Mef dal capitale di Mps, che grazie alla maxi pulizia di bilancio diverrebbe più attraente per una potenziale fusione.

Al tempo stesso però, secondo recenti indiscrezioni di stampa, il Tesoro non avrebbe abbandonato del tutto l’idea di fare di Mps una banca pubblica degli investimenti. “Uno degli impegni della banca è che alla fine verrà venduta”, ha commentato Vestager.

Inoltre, come conseguenza del Covid-19, nuovi flussi di crediti deteriorati potrebbero essere in agguato, come ha avvertito anche oggi il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

Parola alla Bce

Il via libera definitivo all’operazione di Mps sulla bad bank sui crediti deteriorati dovrà arrivare dalla Bce.

Lo conferma una nota diffusa nel pomeriggio dall’istituto senese: “Banca Monte dei Paschi di Siena precisa che, in merito alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in data odierna, riguardo una eventuale operazione di scissione parziale di un compendio formato, tra l’altro, da una consistente porzione di crediti deteriorati del Gruppo, l’operazione è allo studio e sono in corso le interlocuzioni con le autorità di vigilanza. A seguito del via libera informale da parte della Commissione Europea, sono state avviate pertanto le interlocuzioni con la Banca Centrale Europea e la Consob in merito alla definizione dei profili autorizzativi per l’avvio dell’operazione. Si precisa infine che sono in corso approfondimenti in merito alla composizione del Compendio che, alla data del presente comunicato, non sono state completati”.

Intanto in Borsa alle ore 16,45 le azioni Banca Mps volano con un +12,62% a 1,3120 euro, dopo massimidi giornata a 1,3820 euro.

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