Mer 29 Giugno 2022 — 00:05

Mps: arriva nuovo ad Luigi Lovaglio, userà la mannaia?



Il cda verso la sfiducia a Guido Bastianini, si profila anche un contenzioso legale

mps luigi lovaglio

Mps, in arrivo il nuovo ad Luigi Lovaglio? Diverse indiscrezioni indicano di sì, il manager ex Unicredit ed ex Creval (banca confluita nel gruppo Crédit Agricole) dovrebbe essere il nuovo amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena al posto di Guido Bastianini.

Mps, Lovaglio ancora in pole position

I rumors sull’approdo di Luigi Lovaglio in Mps si sono infittiti nelle ultime ore alla vigilia del cda che dovrebbe decidere le sorti dell’ad Guido Bastianini, sottoposto a una verifica del board su iniziativa del Tesoro che detiene il 64% della banca senese.

In ogni caso si prevede che Bastianini resti in cda, dal quale si è dimessa venerdì sera per “motivi personali” la consigliera Olga Cuccurullo, in quota Mef, lasciando così un posto vacante che dovrebbe essere destinato al nuovo manager. Oltre a Lovaglio viene ipotizzato il nome di Alessandro Vandelli, a lungo numero uno di Bper.

Lovaglio, 67 anni nato a Potenza, può esibire nel suo curriculum un difficile aumento di capitale, quando era ad del Creval, eseguito con successo; e il fatto di avere rilanciato la banca valtellinese al punto da renderla appetibile per  Crédit Agricole Italia.

Mps, Luigi Lovaglio alla prova dei tagli

A spingere per l’avvicendamento sarebbe stata la Ue, che sta esaminando il nuovo piano strategico della banca senese e che ritiene insufficienti i tagli effettuati da Bastianini.

Secondo una ricostruzione del quotidiano Il Messaggero, che parla di futura “cura da cavallo”, Lovaglio dovrebbe insediarsi subito e far partire “un risanamento forzato, da concordare con la Bce”, sulla base di un piano di ristrutturazione che “dovrebbe dimagrire almeno di 15 miliardi gli attivi, tagliare i costi (l’indice-chiave cost/income dovrà scendere dal 70% in area 45% in tre anni).

L’aumento di capitale Mps da 2,5 miliardi è previsto a cavallo dell’estate. Attesa poi una ridefinizione del perimetro, il riassetto delle controllate (Capital Services, factoring, leasing, Consorzio IT), tranne Banca Widiba con un prezzo in termini di esuberi (volontari, sperano i sindacati) di 4.500 dipendenti. L’obiettivo finale sarà la cessione (non è escluso lo spezzatino) e il disimpegno da parte del Tesoro.

Mps consensus

Sempre secondo il giornale romano, obiettivo del Mef è la conclusione anticipata del rapporto di lavoro con Bastianini (che è anche Direttore generale) “per giusta causa”. Ma su questa formula si potrebbe accendere un contenzioso giudiziario con possibili richieste di danni. Il manager, accusato di ritardi sulla tabella di marcia concordata con l’Europa, avrebbe già in serbo una corposa memoria difensiva in cui chiama in causa il cda.

Quanto alla buonuscita, viene ricordato, secondo la policy Mps, va pagata in minima parte cash, il resto in azioni spalmate in più anni, tenendo presente otto elementi di determinazione: anzianità aziendale, rilevanza e complessità della posizione, età, performance individuale, rischio controversie, performance della banca al netto dei rischi, impatto sulla retribuzione contrattuale dell’assoggettamento a salary cap, condizioni individuali.

Last but not least, il cda di Mps deve approvare i risultati d’esercizio 2021 che il consensus prevede in utile per circa 270 milioni e che saranno presentati in una conference call programmata alle ore 18 dopo la chiusura di Borsa.

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