Sab 05 Dicembre 2020 — 15:35

Mps, analisti Goldman Sachs alzano target price



La banca d’affari migliora il prezzo obiettivo dopo il via libera Ue all’operazione sui crediti deteriorati, ma il rating resta prudente

Mps target price

Azioni Mps anche oggi positive a Piazza Affari dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price sull’istituto senese in scia al recente via libera ottenuto dalla Commissione Ue al maxi trasferimento di Npl ad Amco.

Mps, target price di Goldman Sachs sale a 1,30 euro

In realtà gli esperti della banca Usa si limitano ad aggiustare il prezzo obiettivo sul Monte dei Paschi di Siena, mantenendosi cauti. Goldman Sachs infatti ha alzato il target da 0,95 a 1,30 euro confermando la raccomandazione neutral.

La mossa segue l’annuncio di Mps del via libera Ue alla cessione di crediti deteriorati ad Amco (controllata al 100% del Tesoro) che non configurerebbe un aiuto di Stato.

“La transazione è subordinata a un’ulteriore autorizzazione da parte della Bce e a negoziati con lo Stato, ma la decisione della Commissione europea è decisiva a nostro avviso, dato che la Bce ha un giudizio positivo sul deconsolidamento di Npe e lo Stato possiede circa il 70% di Mps”, si legge nel report del broker americano.

Aumenta probabilità M&A

Goldman Sachs guarda soprattutto all’ipotesi che una banca in gran parte ripulita dai crediti deteriorati possa risultare attraente per un’eventuale fusione.

“Attraverso il suo piano di ristrutturazione – spiegano gli analisti – Mps ha ridotto i costi e le esposizioni deteriorate significativamente, ma registra ancora un Npe ratio (lordo) del 13,1% al primo trimestre 2020, elevato a livello nazionale e continentale. Pertanto, per soddisfare il mandato europeo, affinché lo stato italiano venda la sua quota di controllo, riteniamo che
lo smaltimento di nuovi Npe sia diventato un imperativo”.

Se l’operazione fosse eseguita “sulla base degli importi precedentemente segnalati, Bmps avrebbe il il rapporto Npe più basso nella nostra copertura italiana, al 2,4%”. Cioò dovrebbe permettere “la riduzione dei requisiti patrimoniali” che renderebbe “la banca più attraente per un potenziale compratore”.

Mps e il fattore Covid

Per questo, aggiunge Goldman Sachs, “aumentiamo il peso dell’M&A nel nostro target price a 12 mesi al 30% dal 15% e quindi innalziamo il nostro M&A rank a 1 (dal 2). Riduciamo anche la nostra soglia di capitale di 50 pb per riflettere la nostra anticipazione di un requisito di vigilanza inferiore”.

Tuttavia “gli effetti del Covid-19 probabilmente complicheranno potenziali transazioni”. Allo stesso tempo “notiamo che Intesa non ha ritirato la sua offerta per Ubi” dopo l’emergenza coronavirus.

Intanto in Borsa alle ore 13,10 le azioni Banca Mps segnano +1,49% a 1,36 euro.

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