Gio 20 Giugno 2019 — 22:10

Mps alla prova dell’assemblea, tanti i temi caldi



Diversi gli argomenti oggetto di possibili domande e discussioni, dall’uscita del Tesoro alle cause per 5 miliardi all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici. Piccoli soci pronti a far sentire la loro voce

mps news

Si profila un’assemblea ricca di spunti quella di Mps convocata per domani 11 aprile a partire dalle 9,30 in via Mazzini 23 a Siena. Tanti gli argomenti oggetto di possibili domande e discussioni, tutti della massima importanza, nella riunione chiamata ad approvare il bilancio conclusosi in utile per 279 milioni di euro, dopo il rosso da 3,5 miliardi del 2017, l’anno del “burden sharing”.

Assemblea Mps, i temi caldi da uscita del Tesoro ai diamanti

Fra i temi caldi spicca ovviamente il destino del maggiore azionista di Mps, il Tesoro, che detiene una quota di oltre il 68% ma entro l’anno deve riferire alla Dg Comp europea come intende uscire dalla banca entro il 2021. L’argomento si intreccerebbe fra l’altro con il dossier di una possibile aggregazione con un altro istituto.

Inoltre saranno probabile oggetto di discussione in assemblea lo scandalo dei diamanti a prezzi gonfiati, con la banca coinvolta assieme ad altri istituti e impegnata in rimborsi che saranno al 100%, ma che sono partiti solo nel 2018 inoltrato; e il maxi contenzioso che grava sul Monte dei Paschi di Siena, che ha visto il petitum balzare nel 2018 a 5 miliardi.

Grande curiosità suscita la possibile azione di responsabilità contro gli ex vertici, se non altro perché è stata finora respinta ma viene riproposta quest’anno dalla Bluebell di Giuseppe Bivona con l’inedita coalizione M5s-Lega alla guida del governo, e quindi del Tesoro. Il vice premier Di Maio ha assicurato che l’esecutivo ne avrebbe discusso: “Per quello che penso io, chi ha ridotto la banca in quelle condizioni deve pagare”, ha detto.

Fra l’altro, si è appreso nelle ultime ore che Bluebell punterebbe a un’ulteriore azione di responsabilità anche nei confronti degli attuali vertici (la presidente Stefania Bariatti, l’ad Marco Morelli e i consiglieri Maria Elena Cappello, Fiorella Kostoris e Antonino Turicchi) per la “violazione di criteri di sana e prudente gestione per i mancati accantonamenti su vertenze legali nel Bilancio 2018”.

Piccoli azionisti in prima fila

I piccoli soci saranno naturalmente in prima fila per far sentire la loro voce. “L’Associazione Buongoverno-MPS sarà presente in assemblea con la puntualità e la competenza che negli anni ne hanno fatto un punto di riferimento assoluto per i piccoli azionisti, a partire dai dipendenti, sia in servizio che ex”, spiega a Finanza Report Maurizio Montigiani, piccolo azionista. Montigiani lamenta fra l’altro “l’esclusione” dell’Associazione “sia dalle audizioni della Commissione d’inchiesta parlamentare sia dai recenti tavoli sui rimborsi governativi”, ma ricorda che “viceversa la nostra azione sta proseguendo nei plurimi processi giudiziari che ci vedono parte civile”.

A proposito dell’azione di responsabilità, “domani in realtà sarà tutto nelle mani del delegato del Mef che dovrà decidere come votare difronte alla reiterata richiesta da parte di Bivona, assenti gli Enti Locali e la Fondazione che ormai presenzierà con poco più di 29mila azioni, lo 0,0026%, circa metà di quelle che contiamo di portare in delega”.

Quanto al prospetto di bilancio in approvazione, Montigiani vede “poche novità” ma rinnova “le preoccupazioni per le coperture dei nuovi Npl e delle perdite per le ingenti vendite irregolari di diamanti”.

In Borsa intanto le azioni di Banca Mps scambiano oggi deboli: alle ore 12,47 il titolo segna -0,24% a 1,26 euro, un prezzo più che dimezzato (-55%) nell’ultimo anno.

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