Dom 17 Gennaio 2021 — 04:27

Mps accelera sulla vendita, per Unicredit spunta Orcel



Nuovo advisor e data room, possibile scrematura per la scelta del successore di Jean Pierre Mustier

mps vendita

Mps accelera sulla vendita della banca controllata al 64% dal Tesoro: un nuovo advisor, Credit Suisse, affiancherà Mediobanca, e sarà aperta una data room per consentire ai potenziali partner di farsi i propri conti.

Mps accelera sulla vendita, ma chi compra?

Al momento però va detto che non risultano ipotesi concrete su un possibile compratore, a parte Unicredit, una pista quest’ultima ancora incerta dopo i dubbi emersi fra alcuni soci importanti come Del Vecchio e le fondazioni.

Il Mef invece ha fretta di assicurare un futuro al Monte dei Paschi di Siena, mettendolo in vendita, e sarebbe pronto a mettere sul piatto una dote sempre più ampia, fra cui: oltre alla partecipazione all’aumento di capitale con 1,6 miliardi pro quota, si ipotizza l’acquisto di crediti deteriorati fino a 20 miliardi da parte di Amco, la trasformazione delle Dta in crediti di imposta per 2,5 miliardi, il trasferimento di 10 miliardi di rischi legali a Fintecna, nonché un accordo con la Fondazione Mps che ha intentato una causa da 3,8 miliardi.

Quanto al possibile compratore, il Messaggero scrive oggi che fra i potenziali partner figurerebbero, oltre a Unicredit, un istituto francese e uno spagnolo, non precisati. Non vengono esclusi nemmeno Banco Bpm e Bper, interessati però a una fusione tra loro.

Mps, nuovo advisor e data room

Addirittura Repubblica cita le male lingue secondo cui la scelta della data room servirebbe soprattutto a dimostrare (anche a Unicredit) che alla fine non è scontato che Mps – dote compresa – vada proprio alla banca di Piazza Gae Aulenti.

In ogni caso il cda retto da Guido Bastianini e presieduto da Patrizia Grieco ha deciso di arruolare anche l’advisor Credit Suisse, che affiancherà Mediobanca “nella valutazione delle alternative strategiche a disposizione della Banca e operare una verifica degli interessi di mercato da parte di operatori di primario standing”.

La verifica è appunto finalizzata alla successiva apertura di una data room.

Slittato invece al 28 gennaio dal 19 gennaio il cda che dovrà deliberare sul capital plan da sottoporre alla Bce.

Unicredit, prende quota il nome di Orcel

Sul fronte Unicredit, domani si riunirà il cda per fare il punto sulla selezione nuovo ceo. Il board potrebbe discutere una rosa di nomi selezionati fra quelli proposti dall’advisor Spencer Stuart. Ma potrebbe servire altro tempo.

Andrea Orcel mps unicredit

Andrea Orcel

Fra i possibili candidati prende quota il nome di Andrea Orcel: il manager romano (come il presidente in pectore Pier Carlo Padoan), ha lavorato in Merrill Lynch e Ubs, mentre è sfumato il suo passaggio a Santander per una disputa sullo stipendio, una somma fino a 100 milioni di euro, dovuta anche al diverso trattamento fiscale tra Svizzera e Spagna.

Orcel in qualità di banchiere di Merrill Lynch fu consulente alla nascita della stessa Unicredit. Inoltre propiziò la vendita di AntonVeneta a Mps per 9 miliardi, operazione che segnò l’inizio del declino per la banca senese. A vendere era Santander che l’aveva appena rilevata da Abn Amro.

Fra gli altri nomi citati dai rumors restano in corsa quelli di Fabio Gallia, Alberto Nagel, Alessandro Decio, l’interno Carlo Vivaldi; ma anche Marina Natale, Victor Massiah; e Tidjane Thiam, l’ex numero uno del Credit Suisse originario della Costa d’Avorio.

In Borsa alle ore 12,00 le azioni Unicredit segnano -0,70% a 7,98 euro; Banca Mps +0,45% a 1,121 euro.

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