Mer 23 Gennaio 2019 — 18:50

Mps, 500.000 clienti “migrano” verso Widiba



Lo ha comunicato la banca ai sindacati, aggiungendo che servirà trasferire personale

Mezzo milione di clienti di Mps saranno trasferiti a Widiba, la controllata online del gruppo senese. Lo hanno fatto sapere i manager di Rocca Salimbeni incontrando le organizzazioni sindacali, coinvolte direttamente poiché l’operazione (detta Progetto Rondine) richiederà un discreto apporto di personale che sarà spostato all’interno del gruppo.

Si tratta di un passo previsto dal piano di ristrutturazione firmato dall’Ad Marco Morelli e a quanto pare è considerato strategico dall’istituto per il
riposizionamento del gruppo.

Il progetto riguarda la cessione di clientela, ai sensi dell’art.
58 TUB, appartenente al modello di servizio Valore, selezionata secondo criteri
di propensione al self banking, bassa redditività e bassa giacenza media.
L’obiettivo aziendale è quello di ridurre il rischio abbandono, limitare i costi del
servizio e recuperare, a livello di gruppo, quote di mercato.

Il passaggio da Mps a Widiba riguarderà in totale 500.000 rapporti e si effettuerà in tre fasi, la
prima delle quali interesserà circa 60.000 clienti da migrare entro fine anno.

Per gestire tale operazione – si legge in una nota congiunta di Fabi, First Cisl, Cgil Fisac, Ugl Credito, Uilca, Unisin – l’azienda stima un fabbisogno di 64 risorse a
regime, di cui 15 interessate dalla prima fase; si tratterà di lavoratori di Banca
Mps che volontariamente passeranno a Banca Widiba nelle sedi di lavoro di
Milano, Lecce e Siena.
“Abbiamo espresso all’Azienda le nostre perplessità in merito ad
alcuni aspetti dell’operazione: ci preoccupa in primo luogo – nonostante si tratti
di una iniziativa all’interno del Gruppo Monte Paschi – il numero elevato, in
termini assoluti e percentuali della clientela oggetto di trasferimento.
Altro elemento di criticità è rappresentato dal mancato coinvolgimento della
Rete nella individuazione dei rapporti da trasferire a Banca Widiba; da ciò
scaturisce evidentemente il rischio di selezionare il target di clientela in modo
non coerente con le finalità dell’iniziativa.
Resta infine da verificare la compatibilità di questo progetto con altri, interni
alla Banca, attualmente in corso (vedi Banca Più e Banca Digitale) con finalità
analoghe sul medesimo segmento commerciale”.

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