Mer 29 Gennaio 2020 — 14:02

Moncler nel mirino di Kering? Lo shopping francese fa ancora rotta sull’Italia



Secondo Bloomberg, ci sarebbero state discussioni preliminari tra il colosso che possiede già Gucci e Bottega Veneta e l’azienda del piumino

Moncler kering

(Articolo aggiornato alle ore 14,16) – Moncler nel mirino di Kering? Secondo quanto scrive Bloomberg, ci sarebbero state discussioni preliminari tra il colosso francese – che possiede già Gucci e Bottega Veneta – e l’azienda del piumino, orgoglio del Made in Italy e blue chip di Piazza Affari.

Moncler-Kering, voci su acquisizione

Per ora, scrive l’agenzia americana che cita una propria fonte, si tratterebbe solo di colloqui preliminari e non è detto che giungano a una transazione.

A metà giornata poi è arrivata la conferma: “In relazione alle indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, Remo Ruffini, nella sua veste di azionista di Moncler, desidera precisare che periodicamente intrattiene contatti e interloquisce con investitori e altri operatori del settore, tra cui il gruppo Kering, su potenziali opportunità strategiche per promuovere ulteriormente lo sviluppo di Moncler, senza che allo stato vi sia alcuna ipotesi concreta allo studio”.

Un’acquisizione di Moncler consentirebbe a Kering di stare al passo più facilmente con il colosso rivale Lvmh, che ha appena accettato di rilevare Tiffany per 16,2 miliardi di dollari, il maggiore deal di sempre nel settore del lusso.

Shopping francese

La rivalità tra il presidente e ceo di Kering, François-Henri Pinault, e il numero uno di Lvmh, Bernard Arnault, ha alimentato la trasformazione del settore negli ultimi decenni, ricorda Bloomberg, con i colossi francesi impegnati ad accaparrarsi marchi nel mondo.

Kering controlla già tre marchi prestigiosi del Made in Italy: Gucci, Bottega Veneta e Brioni. Il lusso è senza dubbio un settore di riferimento per lo shopping francese avvenuto negli ultimi anni in Italia, cui va aggiunta la fusione Essilor-Luxottica.

Moncler in Borsa vale 10 miliardi

Moncler, le cui azioni sono cresciute quest’anno di oltre il 33%, ha una capitalizzazione intorno ai 10 miliardi.

Nonostante la crisi geopolitica a Hong Kong, dove Moncler genera il 6-7% dei suoi ricavi, il gruppo guidato da Remo Ruffini ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 995,3 milioni di euro, in aumento del 14%, battendo le stime degli analisti.

Per permettersi Moncler, Kering dovrà convincere Remo Ruffini dei meriti di una simile transazione. Il patron di Moncler controlla il 22,49% del capitale.

La reazione degli analisti

Quanto alle prime reazioni degli analisti, Société Générale ha confermato la sua raccomandazione di acquisto (buy) e il suo prezzo target di 43 euro su Moncler. Il broker evidenzia il potenziale di crescita del produttore di giacche di lusso: da 4 a 5 punti in più rispetto a quello del settore, in media, nel periodo 2019-2021.

SocGen inoltre apprezza l’elevata capacità di esecuzione dell’azienda, che le consente di generare un margine operativo elevato e resiliente dal 29% al 30%, 10 punti in più rispetto ai suoi concorrenti.

La banca ricorda che Ruffini detiene solo il 22,5% del capitale, il che rende il gruppo un candidato per fusioni e acquisizioni. Tuttavia il manager non avrebbe fretta di vendere a causa delle ottime prestazioni operative e del fatto che non sussistono problemi di successione.

In Borsa alle ore 14,16 le azioni Moncler balzano dell’8,42% a 42,1 euro dopo massimi in mattinata a 43,61. Ne approfitta anche Salvatore Ferragamo +7,32% a 18,91 euro.

Unicredit trimestre 29-01-2020 — 12:23

Unicredit: trimestre atteso in rosso, focus su dividendo

Il dividendo viene stimato a 0,63 euro, pù che raddoppiato (+133%) dalla cedola di 0,27 euro distribuita a valere sul 2018. Da segnalare che su un panel di 18 broker che forniscono una raccomandazione sulla banca guidata da Jean Pierre Mustier, il 100% dice buy

continua la lettura