Sab 04 Aprile 2020 — 22:55

Mediobanca, ora Del Vecchio punta a oltre il 10%



Il patron di Luxottica, attraverso la “cassaforte” Delfin, si sarebbe già portato a ridosso del 10%, scavalcando i due principali azionisti (Unicredit e Bolloré) e valuta se chiedere l’autorizzazione a salire oltre questa soglia

MEDIOBANCA AZIONI

A Leonardo Del Vecchio non basta il 7% di Mediobanca. Il patron di Luxottica, attraverso la “cassaforte” Delfin, si sarebbe già portato a ridosso del 10%, scavalcando i due principali azionisti (Unicredit e Bolloré) e punterebbe a salire oltre questa soglia, potenzialmente addirittura fino al 20%.

Mediobanca, Del Vecchio punta al 10% e oltre

Attualmente è stata ufficializzata una quota del 6,94% in capo all’imprenditore di Agordo, una mossa che è stata interpretata come strategica alla luce della quota di maggioranza di Mediobanca nelle Assicurazioni Generali (il 13%) mentre lo stesso Del Vecchio detiene circa il 5% del gruppo di Trieste.

Inoltre si è speculato su una sfida alla leadreship del ceo Alberto Nagel, che gli analisti tuttavia sconsigliano di mettere in discussione, in vista dell’assemblea del prossimo 28 ottobre.

Ora, secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore, la Delfin di Leonardo Del Vecchio starebbe valutando se chiedere a Bce e Bankitalia l’autorizzazione per salire oltre il 10% nel capitale. La richiesta sarebbe allo studio dell’avvocato Sergio Erede.

Il parere della Vigilanza alla eventuale richiesta di Delfin, che non avrebbe ancora preso una decisione definitiva, dovrebbe arrivare entro sessanta giorni dalla notifica. E in caso di luce verde, Delfin potrebbe spingersi fino al 20% di Piazzetta Cuccia.

del vecchio mediobanca

Leonardo Del Vecchio

Si spezza la catena Unicredit-Mediobanca-Generali?

Del Vecchio, scrive il giornale, è affiancato dal braccio destro Francesco Milleri, cui ha affidato la regia dell’operazione.

Ma come avverrebbe questo rafforzamento? Oltre all’ipotesi dell’acquisto di azioni direttamente sul mercato, vengono ipotizzati altri due scenari, che chiamano in causa Unicredit (8,8%) e Vincent Bolloré (7,85%).

Bolloré infatti è già uscito dal patto di Mediobanca per tenersi le mani libere, mentre l’ad di Unicredit Jean Pierre Mustier non ritiene strategica la partecipazione in Piazzetta Cuccia. Unicredit aderisce al patto cosiddetto “light”, che però non è più vincolante come quello precedente.

In quest’ultimo modo, andrebbe a spezzarsi definitivamente la famosa “catena” Unicredit-Mediobanca-Generali. Del Vecchio sarebbe in assoluto il nuovo protagonista.

In Borsa alle ore 10,53 le azioni Mediobanca segnano +1,55% a 9,854 euro, Generali +0,57% a 17,545 euro, con il Ftse Mib a +0,43%.

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