Gio 20 Giugno 2019 — 22:09

Market mover della settimana



In Eurozona focus sulla riunione Bce, negli Usa inflazione CPI e Beige Book. Dal Weekly Economic Monitor di Intesa SP

Pubblichiamo un estratto del Weekly Economic Monitor a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

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Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE di giovedì. L’indagine sul credito offrirà indicazioni sull’andamento della domanda di impieghi e sulla trasmissione della politica monetaria alle condizioni al credito. L’indagine dei previsori ufficiali BCE dovrebbe mostrare attese di medio termine stabili all’1,8%. Tra i pochi dati in calendario, la seconda stima di settembre dovrebbe confermare che l’inflazione dell’Eurozona ha accelerato di due decimi a 0,4%. Tra le prime indagini di fiducia di ottobre, la stima flash del morale delle famiglie dell’Eurozona potrebbe indicare un nuovo miglioramento a -7,9, mentre l’indice ciclico BNB della Banca del Belgio potrebbe salire marginalmente di tre decimi a -1,9.

La settimana ha diversi dati importanti in uscita negli Stati Uniti. Le indagini regionali del settore manifatturiero a ottobre dovrebbero indicare modesta espansione dell’attività. A settembre, la produzione industriale, le vendite di case esistenti e i nuovi cantieri dovrebbero essere in rialzo moderato. Il CPI di settembre dovrebbe registrare incrementi mensili solidi, con rialzo dell’inflazione headline a 1,4% a/a e stabilizzazione di quella core a 2,3% a/a. Il Beige Book dovrebbe confermare espansione moderata dell’attività e miglioramento del mercato del lavoro.

Lunedì 17 ottobre

Area euro

Area euro. La seconda lettura dovrebbe confermare l’inflazione dell’Eurozona in accelerazione
di due decimi a 0,4% a settembre da 0,2% di agosto. Nel mese i prezzi dovrebbero essere
aumentati di 0,5% m/m da 0,1% m/m sulla scia del rialzo dell’energia. L’indice core (al netto
di energia e alimentari) dovrebbe altresì essere confermato a 0,8%, stabile su questo livello da
cinque mesi; nei prossimi mesi, l’inflazione core dovrebbe risalire sopra l’1% su spinta di un
effetto base favorevole.

Stati Uniti

L’indice Empire della NY Fed a ottobre è previsto in rialzo a 3 da -2 di settembre. L’Empire si è
mantenuto in territorio negativo quasi ininterrottamente da inizio anno, ma è in graduale
risalita, pur restando al di sotto dei livelli coerenti con la relazione storica con l’ISM. A ottobre
l’indice dovrebbe proseguire sul sentiero della normalizzazione e indicare, come le altre
indagini, modesta espansione dell’attività nel settore manifatturiero.

La produzione industriale a settembre è attesa in aumento di 0,3% m/m, dopo -0,4% m/m ad
agosto. La componente produzione dell’ISM ha segnato un forte incremento a settembre, che
punta a una ripresa dell’output nel manifatturiero dopo il calo di agosto. Tuttavia,
l’employment report di settembre ha mostrato ore lavorate in rialzo, ma occupati in calo nel
manifatturiero: pertanto probabilmente la produzione nel settore dovrebbe essere in aumento
molto modesto (0,1% m/m). L’estrattivo dovrebbe vedere ulteriore miglioramento. Per le
Utility, la previsione è di aumento moderato.

Martedì 18 ottobre

Area euro

BCE. L’indagine sul credito relativa ai mesi estivi dovrebbe confermare condizioni al credito
espansive e fornirà indicazioni sull’andamento della domanda di impieghi. Le domande ad hoc
potrebbero riguardare gli effetti delle misure BCE sul business delle banche.

Stati Uniti

Il CPI a settembre è atteso in aumento di 0,3% m/m (1,4% a/a), dopo +0,2% m/m di agosto.
L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (2,3% a/a), dopo 0,3% m/m di agosto.
Sull’indice headline inciderà il rialzo dell’energia, spinto dalla benzina. L’indice core dovrebbe
tornare in linea con il trend, dopo il balzo di agosto dovuto in gran parte all’accelerazione nel
comparto sanità (1% m/m, al di sopra della media di circa 0,3% m/m vista nell’anno). A
settembre abitazione e sanità, principali voci dell’indice core, dovrebbero registrare variazioni
in linea con il trend fra 0,2 e 0,3% m/m. L’abbigliamento dovrebbe mantenere prezzi poco
variati. Il differenziale fra l’inflazione core misurata con il CPI e quella misurata con il deflatore
è straordinariamente elevato (a 6 decimi), per la diversa definizione di sanità e abitazione, e
probabilmente si manterrà ampio. Tuttavia, il modesto trend verso l’alto del CPI si osserverà
anche sul deflatore, con un graduale avvicinamento al 2% nei prossimi trimestri.

Mercoledì 19 ottobre

Area euro

La BCE pubblica l’indagine dei previsori ufficiali. La media delle stime di crescita per il 2017-18
dovrebbe essere intorno all’1,3-1,4% leggermente al di sotto delle stime BCE di settembre. Le
stime di inflazione a cinque anni saranno ancora stabili all’1,8% e sarà importante per la BCE
valutare come si sta spostando la distribuzione di frequenze.

Stati Uniti

I nuovi cantieri a settembre sono previsti in rialzo a 1190 mila dopo 1140 mila di agosto.
Diversi fattori puntano a una ripresa delle costruzioni residenziali in autunno: l’employment
report di settembre ha registrato il secondo incremento consecutivo di occupati nell’edilizia
residenziale, le vendite di case nuove sono su un trend ampiamente positivo e l’indagine
presso i costruttori di case è migliorata ampiamente a settembre (indice a 65, massimo da
ottobre 2015). Le licenze dovrebbero salire a 1160 mila da 1152 mila di agosto.

La Fed pubblica il Beige Book, in preparazione per la riunione del FOMC del 2 novembre. Il
rapporto dovrebbe confermare la prosecuzione di una moderata crescita dell’attività, trainata
dai consumi. Si dovrebbero riportare indicazioni di miglioramento degli investimenti
residenziali e non. Il mercato del lavoro dovrebbe essere ancora riportato in miglioramento,
con pressioni sui salari per le posizioni specializzate. Si potrebbe anche vedere un timido
segnale di ripresa dell’inflazione. Il Beige Book dovrebbe confermare il quadro che emerge dai
dati macroeconomici.

Giovedì 20 ottobre

Area euro

Alla riunione di ottobre, la BCE confermerà che un tapering degli acquisti APP non è alle
porte, mantenendo per ora aperte tutte le opzioni. La discussione su cosa fare dopo marzo
2017, probabilmente sarà già stata avviata, anche se la decisione finale sarà rimandata a
dicembre o gennaio. I dati nell’ultimo mese hanno sorpreso verso l’alto. La ripresa delle
quotazioni petrolifere, sostenuta dall’accordo OPEC, potrebbe favorire il conseguimento
dell’obiettivo di inflazione. Tuttavia, è ancora troppo presto per modificare la valutazione dei
rischi sul ciclo.

Stati Uniti

L’indice della Philadelphia Fed a ottobre dovrebbe correggere a 4, da 12,8 di settembre.
L’indagine a settembre aveva segnato un rimbalzo molto pronunciato e non in linea con le
indicazioni delle altre indagini. A ottobre si dovrebbe vedere un riavvicinamento a livelli
coerenti con modesta espansione dell’attività.  Le vendite di case esistenti a settembre sono attese in aumento a 5,4 mln di unità ann., da
5,33 mln di agosto. I contratti di compravendita segnalano un temporaneo rimbalzo delle
vendite effettive, seguito probabilmente a settembre da una stabilizzazione. La scarsità di
offerta e i prezzi elevati stanno frenando le vendite di case sia nuove sia esistenti: il tasso di
proprietà (homeownership ratio), a 62,9% nel 2° trimestre, è sui minimi da settembre 1965,
mentre la formazione di nuove unità familiari è circa in linea con la media storica. Questo
trend spinge verso l’alto gli affitti e la costruzione di unità multifamiliari.

Venerdì 21 ottobre

Area euro

Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia delle famiglie dell’Eurozona a ottobre potrebbe
registrare un nuovo miglioramento a -7,9 da -8,2. Il divario tra il livello della fiducia dei Paesi
core e della periferia è andato riallargandosi da inizio anno, con i primi che viaggiano al di
sopra della media di lungo periodo (a -1,4 rispetto a -12,4), mentre i secondi ne rimangono
poco meno di una deviazione standard al di sotto (a -24,6).

Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio potrebbe migliorare a
ottobre a -1,9 da -2,2, proseguendo il recupero visto a settembre dopo la marcata correzione
di agosto. L’indice rimane al di sopra del suo livello storico (-7,7). L’indagine di ottobre darà un
primo segnale di come potrebbe essere l’ingresso nel 4° trimestre delle economie dei Paesi
core dell’Eurozona.

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