Lun 22 Aprile 2019 — 13:02

Market mover della prossima settimana



Dall’indice Zew tedesco ai verbali della Fed. Pubblichiamo un estratto del Weekly Economic Monitor di Intesa Sanpaolo

Pubblichiamo un estratto del Weekly Economic Monitor a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

I market mover della settimana

Nell’area euro il focus sarà sull’indice ZEW sulle attese che ci aspettiamo in recupero a 11 a
novembre dopo i continui cali degli ultimi cinque mesi; l’indice rimarrebbe comunque sotto la
media di lungo termine, ma è importante che si veda un’inversione della tendenza recente. I
verbali della riunione BCE dello scorso 22 ottobre potrebbero fornire qualche indizio sulle
condizioni che il Consiglio individuava come necessarie per valutare un aumento dello stimolo
monetario nonché del dibattitto sulle misure da utilizzare in caso di necessità.

La settimana ha molti dati in uscita negli Stati Uniti. L’evento centrale sarà la pubblicazione dei
verbali della riunione del FOMC di ottobre. I dati di rilievo includono le prime indagini di settore
di novembre: l’Empire e il Philly Fed dovrebbero essere in rialzo, su livelli ancora deboli, ma con
indicazioni di stabilizzazione nel manifatturiero. Fra i dati di ottobre, la produzione industriale
dovrebbe essere in marginale rialzo dopo la correzione di settembre; cantieri e licenze
dovrebbero restare su un trend positivo. Il CPI di ottobre dovrebbe essere in aumento di 0,2%
m/m, e confermare rialzi moderati dei prezzi al consumo, nonostante il dollaro forte.

Lunedì 16 novembre

Area euro. La stima definitiva dovrebbe confermare l’inflazione in recupero a 0,0% da -0,1%
a ottobre per effetto di un contributo meno negativo dalla componente energia e di una
dinamica sottostante che è salita a 1,0% da 0,9%. Nei prossimi mesi, l’inflazione area euro
dovrebbe risalire rapidamente fino all’1,3% a gennaio su un effetto statistico dalla
componente energia. Da febbraio/marzo, l’inflazione calerà nuovamente al di sotto dell’1,0%
e la dinamica da metà anno sarà interamente determinata dalla risposta dei prezzi core al
minor slack nell’economia. La nostra stima è di un’inflazione media di 1,1% nel 2016 da
0,1% di quest’anno.

Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a novembre è atteso in miglioramento a -3,5 da -11,4 di ottobre.
Le indagini del manifatturiero continuano a essere deboli, ma non segnalano contrazione, al
contrario di quanto ha fatto l’Empire da agosto in poi. L’ISM è appena sopra 50 a ottobre, con
qualche indicazione incoraggiante da ordini e produzione. L’Empire dovrebbe gradualmente
chiudere il differenziale con le altre indagini.

Martedì 17 novembre

Area euro. Germania. L’indice ZEW sulle attese dovrebbe recuperare a novembre a 11 da 1,9 dopo sei
mesi di cali consecutivi. Anche se confermato un rimbalzo, questo mese lascerebbe in ogni
caso l’indice al di sotto della media di lungo termine. Il mese scorso il morale degli analisti era
stato negativamente influenzato dal caso Volkswagen. Questo mese il morale dovrebbe essere
sostenuto da un miglior andamento del mercato azionario e dal deprezzamento del cambio.
L’indice sulla situazione corrente è visto recuperare a 60 da 55,2, al di sopra della media di
lungo termine.

Stati Uniti. Il CPI a ottobre è previsto in aumento di 0,2% m/m (0,1% a/a). I prezzi della benzina sono
scesi a ottobre, ma la correzione stagionale dovrebbe portare a un modesto rialzo mensile.
L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (1,9% a/a), come a settembre; la variazione
dovrebbe essere poco sopra 0,15% m/m, perciò c’è qualche rischio verso il basso. A ottobre si
dovrebbe vedere un moderato rallentamento per le voci che avevano accelerato a settembre,
con una previsione di abitazione ex-energia e sanità in rialzo di 0,2% m/m, dopo +0,3% m/m.
Anche l’abbigliamento dovrebbe rallentare dopo due mesi molto solidi. Complessivamente i
dati dovrebbero mantenere l’indice core su un sentiero di rialzi in media vicino a 0,15% m/m,
in linea con il raggiungimento del 2% a/a in tempi non troppo lunghi.
 La produzione industriale a ottobre è attesa in rialzo di 0,1% m/m. Il manifatturiero dovrebbe
segnare una riaccelerazione, con un aumento di 0,3% m/m, alla luce dei dati dell’ISM e delle
ore lavorate pubblicate con l’employment report. L’estrattivo dovrebbe continuare a
contribuire negativamente alla produzione totale. Il clima relativamente mite segnala una
probabile ampia contrazione delle utilities.

Mercoledì 18 novembre

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a ottobre dovrebbero correggere dopo il forte rialzo di settembre,
calando a 1160 mila, da 1206 mila e mantenendosi comunque su un trend positivo. Il calo
dovrebbe essere più ampio nel segmento volatile delle unità multi-familiari, che avevano
registrato un incremento di 18,3% m/m a settembre. La fiducia dei costruttori è su livelli
storicamente molto elevati e l’occupazione nel settore costruzioni è aumentata a ottobre,
pertanto il quadro rimane in linea con ulteriore espansione. Le licenze sono previste in rialzo a
1150 mila da 1105 mila di settembre.
La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di fine ottobre. I verbali daranno
informazioni rilevanti sulla discussione relativa alla normalizzazione della politica monetaria.
Anche se i molti discorsi delle ultime settimane hanno già aiutato a capire come sono
distribuite le opinioni dei partecipanti, il documento potrebbe identificare meglio le condizioni
richieste dalla maggioranza per vedere un rialzo a dicembre. Alla luce dei discorsi recenti, il
mercato del lavoro rimane la chiave per la svolta, e i verbali dovrebbero mostrare che molti (o
addirittura la maggior parte dei) partecipanti condivide l’opinione di Yellen e Fischer secondo
cui non è necessario “vedere” il rialzo dell’inflazione per alzare i tassi, ma è sufficiente che il
mercato del lavoro si avvicini ulteriormente al pieno impiego. I verbali dovrebbero anche
riportare ulteriori discussioni sulla politica del bilancio e sul reinvestimento dei titoli in
scadenza dal 2016 in poi. Nel complesso, dato che il comunicato stampa e i successivi discorsi
sono già stati nell’insieme relativamente “hawkish”, i verbali non dovrebbero modificare la
valutazione di elevata probabilità di una svolta a dicembre.

Giovedì 19 novembre

Area euro. BCE. Le minute della riunione del 22 ottobre dovrebbero fornire indicazioni sulle condizioni
che potrebbero far scattare un aumento dello stimolo monetario a dicembre e sulla
discussione del Consiglio a ottobre sui possibili interventi.

Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a novembre è previsto in aumento a -1 da -4,5 di ottobre. Le
informazioni dal settore manifatturiero in autunno resteranno probabilmente in linea con
quasi-stagnazione, mentre si trasmettono gli effetti dell’apprezzamento del cambio dei
trimestri precedenti. Tuttavia rispetto all’estate si dovrebbe registrare miglioramento, con una
modesta ripresa del manifatturiero prevedibile a partire da inizio 2016.

Venerdì 20 novembre

Area euro. La stima flash dovrebbe mostrare la fiducia delle famiglie in lieve recupero a
novembre a -7,2 da -7,7 del mese scorso. Non vi sono spunti per miglioramenti significativi,
anche se il tasso di disoccupazione è sceso leggermente e l’inflazione ha recuperato dai
minimi estivi.

carige news 18-04-2019 — 09:54

Carige, piano di Blackrock lacrime e sangue

La taglia dell’aumento di capitale destinata a salire ad almeno 700 milioni, indiscrezioni sul taglio massiccio di filiali ed esuberi. Una call del gestore Usa sulla quota del Fitd

continua la lettura