Gio 09 Luglio 2020 — 16:27

Macquarie, offerta a Enel su 50% di Open Fiber



Costamagna e Conti in campo per gli australiani, la mossa sarebbe decisiva per la potenziale realizzazione della rete unica con Tim. Da convincere l’ad del colosso elettrico Starace

Il fondo Macquarie ha messo sul piatto un’offerta a Enel per il suo 50% di Open Fiber. Lo conferma la stessa Enel dopo le indiscrezioni pubblicate oggi dal quotidiano La Repubblica. L’altro 50% è di Cdp, che è anche azionista di Telecom. La mossa, se andasse a segno, sbloccherebbe pertanto la complessa partita della rete unica Tim-Open Fiber.

Open Fiber, a Enel un’offerta di Macquarie

Il fondo infrastrutturale australiano, che schiera in Italia due manager del calibro di Claudio Costamagna (ex Cdp) e Fulvio Conti (ex Enel, ex Tim), è visto in corsa anche per acquisire da Atlantia una quota di Autostrade.

Ma ora avrebbe deciso di dare la precedenza all’operazione su Enel e il suo 50% di Open Fiber, un asset considerato particolarmente strategico dall’ad del colosso elettrico, Francesco Starace, il quale ha dimostrato più volte di non volersene separare. E questo nonostante gli appelli anche politici per una rete in fibra unica, mentre Starace oppone i principi della concorrenza.

Il valore di Open Fiber

Il braccio di ferro negli ultimi mesi ha poi riguardato il valore di Open Fiber. L’entità dell’offerta di Macquarie è sconosciuta.

In passato il 100% della società mista Enel-Cdp è stato valutato dai diversi protagonisti all’interno di un’ampia forbice da 3 a 6 miliardi. In ogni caso, secondo quanto scrive Repubblica, l’offerta sarebbe tale che difficilmente l’ad di Enel Francesco Starace potrà non sottoporla al vaglio del suo cda.

Tim e i fondi

La comparsa degli australiani di Macquarie conferma il ruolo che i fondi infrastrutturali esteri potrebbero avere nel dossier rete unica.

La stessa Tim ha appena ricevuto un’offerta dal fondo americano Kkr per acquistare una quota di minoranza della sua rete secondaria, cioè quella che dagli armadietti sulle strade arriva fin dentro le case. Ora arriva la proposta di Macquarie che, nonostante il no comment ufficiale, conferma l’interesse del fondo per le infrastrutture italiane. Il fondo dispone di circa 7 miliardi di liquidità che può essere spesa in reti a fibra ottica, torri, autostrade, porti e aeroporti, energie rinnovabili.

Intanto in Borsa alle ore 10,03 le azioni Telecom segnano +2,51% a 0,3552 euro, Enel +1,59% a 7,479 euro, con il Ftse Mib a +2%.

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