Dom 26 Settembre 2021 — 03:20

Lo stress test delle banche medie: Carige, Credem, Popolare Sondrio



Anche la Bce, in contemporanea con l’Eba ha svolto prove su un campione di 38 istituti di credito: risultati misti per quelli italiani

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Anche la Bce, in contemporanea con l’Eba, ha svolto uno stress test, su un campione di 38 istituti di credito europei: fra questi Carige, Credem, Banca Popolare di Sondrio.

Carige, stress test “severo”

I risultati degli stress test delle banche medie sono stati diffusi nella serata di venerdì assieme a quelli delle big Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Banco Bpm, Mps.

Per quanto riguarda Carige, impegnata in un turnaround e al centro di un processo di vendita da parte del Fitd che ne detiene l’80%, l’esito del test ha visto al 2023 un impatto sul Cet1 ratio maggiore di 900 punti base; Cet+1 ratio fully loaded minore dell’8%; leverage ratio minore del 4%.

“Come prevedibile, l’esercizio di stress test nello scenario avverso è stato particolarmente severo per Banca Carige poiché applicato a un bilancio di partenza già condizionato da fattori di estrema straordinarietà, trattandosi del primo esercizio contabile maturato dopo l’amministrazione straordinaria in un periodo che ha scontato, oltre agli effetti della pandemia, le difficoltà del riavvio dell’operatività dopo 13 mesi di commissariamento”, ha commentato il gruppo.

“Nello scenario base, che non fattorizza assunzioni macroeconomiche estremamente avverse – fanno notare a Carige – la banca risulta compliant al requisito minimo regolamentare di Cet1 ratio fino al 2023. Peraltro il primo azionista, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), ha intrapreso un processo di business combination del gruppo, destinato a ridurre l’orizzonte temporale di riferimento delle analisi prospettiche incluse nell’esercizio, necessariamente condotte su basi standalone. Il Fitd ha comunque recentemente pubblicamente reiterato il proprio pieno e convinto impegno nel sostegno della banca per proseguire nel processo di turnaround, sviluppo commerciale, efficientamento e ottimizzazione del capitale”.

Stress test Credem e Popolare Sondrio

Ampiamente attesa anche una dimostrazione di solidità da parte di Credem, già ai vertici del sistema bancario italiano in termini di coefficienti patrimoniali. A esito del test Credem ha registrato valori “che la pongono in una posizione di vertice sia in Italia che in Europa”, spiega una nota. “Fra tutte le maggiori banche Italiane, solo Credem presenta un impatto sui coefficienti patrimoniali di solidità, derivante da un potenziale scenario economico prospettico fortemente negativo, inferiore ai 300 bps”.

Questo risultato colloca il Credito Emiliano tra le migliori 5 banche dell’esercizio condotto dalla Bce e tra le migliori 16 banche all’interno dei 101 maggiori istituti creditizi europei coinvolti dall’Autorità Bancaria Europea (Eba) e dalla Banca Centrale Europea.

Venendo allo stress test di Banca Popolare di Sondrio, nello scenario avverso Bps registra un’erosione di capitale alla fine del triennio 2021-23 pari a 610 punti base che lo colloca, per un’entità minimale, nella fascia compresa tra 600 e 899 punti base.

Per quanto riguarda il Cet1, il risultato dell’esercizio, pari al 10,1%, lo posiziona nella parte alta dell’intervallo compreso tra l’8% e l’11%, al di sopra della media europea pari al 9,9%. “L’esercizio, nel confermare la resilienza del modello di business adottato, mostra soprattutto la capacità del capitale di assorbire le perdite connesse a uno scenario ipotetico assolutamente”, comnenta l’istituto.

In Borsa alle ore 9,50 le azioni Banca Carige segnano -3,93% a 1,148 euro; Bp Sondrio +1,4% a 3,77 euro; Credem +0,74% a 5,45 euro.

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