Mar 19 Marzo 2019 — 00:36

Leonardo verso la conferma del dividendo



L’Ad Profumo punterebbe al rilancio del gruppo con due nuove strutture guidate da altrettanti manager. Più vicina maxi commessa in Qatar. Intanto firmato accordo su 1.100 prepensionamenti

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Nuovi rumors sui futuri piani di Leonardo, all’indomani della seduta positiva in Borsa sulla scia di nuovi ordini di Eurofighter Typhoon.

Occhi puntati oggi sulle indiscrezioni pubblicate da un quotidiano, secondo cui l’Ad dell’ex Finmeccanica, Alessandro Profumo, avrebbe intrapreso alcune iniziative per rilanciare il gruppo, i cui risultati del 2017hanno deluso soprattutto per la frenata dei ricavi dell’elicotteristica, mentre il piano industraile prevede un cash flow quet’anno inferiore alle attese.

Inoltre, Leonardo e le organizzazioni sindacali nazionali hanno sottoscritto oggi il
Protocollo di intenti sui prepensionamenti
ex art. 4 Legge 92/2012, c.d. Legge Fornero. L’accordo
coinvolgerà 1.100 dipendenti che matureranno i requisiti per il pensionamento nell’arco temporale
massimo dei 4 anni successivi alle uscite programmate nel biennio 2018-2019. Analogo tavolo sarà
aperto per l’estensione della misura ai dirigenti.
La sigla dell’accordo, fa sapere il gruppo in una nota, “inaugura l’importante operazione di rafforzamento delle competenze aziendali,
prefigurata dal Piano industriale 2018 – 2022 di Leonardo, per aumentare la competitività e la redditività
dell’azienda e delle singole divisioni”.

Sempre in tema di rilancio, Profumo avrebbe messo in cantiere due nuove strutture, capeggiati da altrettanti manager, allo scopo aumentare l’efficienza industriale del gruppo. I due dirigenti, uno dei quali proveniente dall’esterno, riporteranno allo stesso Ad ex Mps. Le strutture presiederanno a “supply chain e cost management”, ossia alla catena dei fornitori, e all’esecuzione delle commesse rispetto a ricavi e costi attesi. La responsabilità delle attività e dei risultati rimarrà dei capi delle divisioni.

Quanto ai conti, attesi appunto confermati, non dovrebbero impedire al Cda di proporre la conferma del dividendo, ripristinato solo l’anno scorso dall’allora Ad Moretti, pari a 14 centesimi per azione.

Infine sarebbe sempre più vicina la vendita al Qatar di 28 elicotteri militari Nh90, una commessa questa molto attesa. Il consorzio europeo NHIndustries vede infatti la partecipazione dell’ex Agusta Westland (Leonardo). E poiché la commessa viene valutata intorno a 3 miliardi di euro, al gruppo italiano per la sua quota dovrebbero andare 1,2 miliardi. Un’occasione quindi per ridare il dovuto smalto alla divisione elicotteristica di Leonardo, e accelerare sul piano industriale predisposto dall’ad Alessandro Profumo, che recentemente ha dovuto smentire le voci di sue dimissioni per passare alla Cdp.

Contrastata intanto la reazione delle azioni ex Finmeccanica in Borsa, con il titolo Leonardo che parte bene con un massimo di seduta a 9,35 euro, salvo poi ripiegare nel pomeriggio per chiudere in ribasso dell’1,1% a 9,15 euro, con il Ftse Mib in calo dello 0,32%.

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