Mer 30 Novembre 2022 — 02:04

Labriola (Tim): target alla nostra portata, pronti a vendere quota Tim Enterprise



Telecom Italia brillante a Piazza Affari dopo i conti dei nove mesi e la conference

tim labriola

Telecom Italia (Tim) brillante a Piazza Affari dopo i conti dei nove mesi e la conference di Pietro Labriola in cui il ceo di Tim ha rassicurato sul raggiungimento dei target 2022.

Non di meno, il titolo beneficia della frenata oltre le attese dell’inflazione Usa, che fra l’altro fa ben sperare per un potenziale allentamento da parte della Fed nonché delle altre banche centrali.

Telecom (Tim) ha archiviato i nove mesi 2022 con una maxi perdita di -2.728 milioni di euro che si spiega con la decisione di svalutare imposte differite per quasi 2 miliardi. Senza le partite straordinarie il periodo si chiude comunque in rosso per 361 milioni. I ricavi da servizi del gruppo salgono a 10,8 miliardi (+0,5%); nel trimestre +3% a 3,7 miliardi. L’ebitda dei nove mesi segna 3,945 miliardi da 4,349 miliardi, nel terzo trimestre -6,5% a 1,6 miliardi. L’indebitamento finanziario netto after lease è pari a 20,1 miliardi dopo l’esborso di 1,7 miliardi per il pagamento dell’ultima tranche del 5G in Italia.

Labriola in conference call con gli analisti ha però ampiamente rassicurato sul conseguimento dei target 2022, che sono “facilmente raggiungibili”.

Inoltre la società telefonica si prepara alla vendita di una quota di Tim Enterprise dopo il via libera del cda alla societarizzazione della business unit.

“Abbiamo promesso di fare meglio del previsto e stiamo mantenendo questa promessa nonostante un contesto macroeconomico più duro del previsto. La nostra guidance è comodamente raggiungibile”, le parole del manager. I risultati dimostrano che il gruppo è “sulla strada giusta e per alcune metriche siamo addirittura in anticipo rispetto ai nostri obiettivi. I trend sono in netto miglioramento rispetto all’anno precedente. Anche l’Ebitda sta migliorando. Il quarto trimestre sarà ancora in linea con le previsioni”. Inoltre, ha precisato Labriola, la liquidità del gruppo Tim è “solida e le scadenze sono coperte fino al 2024”.

“La nostra ambizione è di tornare alla crescita nel 2023, anche per il miglioramento dei quattro mercati in cui operiamo”. Tanto che “se fate i conti sugli obiettivi e sui risultati del 2022, è abbastanza possibile che anche nel 2023-24 ci possano essere dei miglioramenti, ma questa non è una guidance. Daremo le nuove guidance al mercato a febbraio”.

Intanto, Tim sta “lavorando sul piano rivelato nel Capital markets day con delle chiare tappe nel tentativo di trasformare le diverse business unit in società diverse, con una societarizzazione, per essere pronti se necessario a vendere una quota di minoranza di Tim Enterprise, ed è esattamente quanto stiamo facendo”. Ma “un eventuale negoziato per la vendita di una quota di minoranza non può essere trattata come una soap opera o una telenovela”, ha sottolineato. Il via libera del cda alla societarizzazione di Tim Enterprise “sicuramente è la prima tappa del
processo” per una eventuale vendita di una quota di minoranza perché “siamo convinti che Tim Enterprise è un ottimo business”.

Le opzioni strategiche del piano Tim presentato a luglio restano dunque una stella polare per il gruppo, anche se “nelle ultime settimane è diventato chiaro che la tempistica” dei progetti annunciati “è stata influenzata dall’inaspettata evoluzione del contesto macro e dell’ambiente politico” con l’arrivo del nuovo governo.

La strategia di lungo termine di Tim è confermata. E sulla rete unica, mentre in realtà si fa strada l’idea di un’opa sull’intera Tim, per il gruppo la fusione Tim-Open Fiber “continua a essere la scelta migliore per le sinergie industriali”. In ogni caso “la cosa fondamentale è trovare un valore conveniente per tutti, compresa Cdp. Abbiamo proprogato l’accordo fino al 30 novembre e la non esclusiva non è un cambio di approccio”, ha proseguito Labriola, ma consente a Tim di avere mani libere e “la possibilità di condurre trattative parallele qualora se ne presentasse l’opportunità”.

In Borsa alle ore 15,57 le azioni Telecom Italia segnano +5,66% a 0,2465 euro.

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