Lun 22 Aprile 2019 — 13:00

La Boj non fa un passo, crolla Tokyo



Lo yen torna a correre, politiche invariate e nuove stime al ribasso sull’inflazione

La Banca del Giappone ha scelto oggi a sorpresa di non muovere un passo, lasciando le politiche invariate e rinviando ulteriori misure di stimolo aggiuntive. La Boj, che si è riunita solo qualche ora dopo il meeting della Fed, che ha rassicurato i mercati, delude invece le attese di un intervento per arrestare la corsa dello yen e rilanciare un’economia asfittica.

La Borsa di Tokyo è crollata del 3,61% a 16.666 punti, come non accadeva dal 12 febbraio. Lo yen ha spiccato il volo, un problema per una potenza esportatrice come il Giappone: il cambio dollaro/yen scende di circa il 3% a 108,08.

Al termine della riunione di due giorni la Bank of Japan ha dato inoltre indicazioni preoccupanti. L’istituto ha rivisto infatti al ribasso le stime sull’inflazione, spiegando di attendersi di centrare l’obiettivo del 2% entro l’anno fiscale 2017. La banca centrale guidata da Haruhiko Kuroda prevede un indice dei prezzi al consumo in crescita dello 0,5% nell’attuale anno fiscale che termina a marzo 2017, e un +1,7% nell’anno successivo, rispetto alle stime di gennaio rispettivamente di un +0,8% e +1,8%. Le nuove indicazioni, si spiega nel comunicato, sono la conseguenza della flessione delle quotazioni del greggio che impatta sui prezzi al consumo, e l’apprezzamento dello yen che ha eroso i profitti delle compagnie esportatrici.

Tuttavia le politiche monetarie rimangono invariate, con i tassi di riferimento a -0,1% e il programma di acquisto di asset a 80.000 miliardi di yen all’anno. Nel mese di marzo i prezzi al consumo – escluse le componenti più volatili, sono scesi più del previsto, facendo segnare un calo dello 0,3%, lontano dall’obiettivo dell’istituto del 2%. Si tratta della maggiore flessione su base mensile dall’aprile del 2013.

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