Mar 07 Febbraio 2023 — 02:06

Juventus crolla in Borsa dopo il terremoto in cda



Se i tifosi guardano speranzosi a un possibile rilancio della squadra di calcio bianconera, il mercato guarda con preoccupazione alle questioni contabili che sarebbero all’origine delle dimissioni in massa del board

juventus champions

Le azioni Juventus crollano in Borsa all’indomani del terremoto ai vertici che ha portato all’azzeramento del cda guidato dal presidente Andrea Agnelli.

Juventus, cda azzerato

Se i tifosi guardano speranzosi a un possibile rilancio della squadra di calcio bianconera, oggi allenata da Massimiliano Allegri e ben lontana dagli obiettivi che si era prefissata, il mercato guarda con preoccupazione alle questioni contabili che sarebbero all’origine delle dimissioni in massa del board.

Il terremoto ai vertici del club bianconero è infatti legato alle cosiddette “manovre stipendi“, gli accordi raggiunti con i calciatori nella fase Covid finiti sotto la lente della Procura di Torino e della Consob per gli effetti sui bilanci. Nelle carte della Procura, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbero contestate plusvalenze fittizie per 156 milioni in 3 anni. Fra i 16 indagati, per reati come la manipolazione del mercato, lo stesso Agnelli e gli altri “big” del top management bianconero.

In una nota, la Juve ha annunciato l’adozione di un “approccio maggiormente prudenziale” nella contabilizzazione delle operazioni che avevano riguardato la rinuncia da parte degli atleti di parte dei compensi nel biennio 2019-20 e 2020-21 e la sigla di accordi di integrazioni salariali e di loyalty bonus. Questo approccio comporterà delle rettifiche a bilancio i cui effetti “sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono materiali sul patrimonio netto al 30 giugno 2022”, ha chiarito la società.

Juventus, nuovo cda

Comunque il club dovrà redigere un nuovo progetto di bilancio d’esercizio e di bilancio consolidato per il 2021-22, dopo l’approvazione del bilancio 2021-2022 che aveva visto una perdita di 253 milioni, includendo gli effetti contabili delle rettifiche.

Il progetto sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti del 27 dicembre ma il cda, a cominciare dalle figure operative rappresentate dal presidente Andrea Agnelli, dal vicepresidente Pavel Nedved e dall’amministratore delegato Maurizio Arrivabene, ha rassegnato le dimissioni. Il nuovo board sarà nominato nell’assemblea del 18 gennaio prossimo e Exor, socio di controllo con il 64% circa, ha già annunciato l’indicazione di Gianluca Ferrero, commercialista e revisore, alla presidenza.

Juventus ha nominato Maurizio Scanavino, attuale ad di Gedi (incarico che viene confermato) nuovo direttore generale. Il cda proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’assemblea dei soci convocata appunto per il prossimo 18 gennaio.

Azioni Juventus

Gli analisti di Equita non escludono la necessità per Juventus di far ricorso a un nuovo aumento di capitale considerando anche il fatto che con le perdite dell’esercizio 2021-22 il patrimonio al 30 giugno scorso si era ridotto a 169,4 milioni di euro.

Per Equita l’andamento di Juventus è una delle ragioni, ma non la principale, che contribuiscono a spiegare il forte sconto rispetto al valore netto degli asset a cui tratta Exor ad Amsterdam.

Come se non bastasse, oggi anche Ferrari, altra controllata chiave della holding degli Agnelli, viaggia in rosso a Piazza Affari dopo l’addio, in realtà nell’aria da tempo, del Team Principal Mattia Binotto.

Quanto a Juventus, le azioni hanno esordito stamattina con cali fino al 10%, e alle ore 11,55 segnano -3,36% a 0,2702 euro.

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