Mer 27 Ottobre 2021 — 19:09

Intesa, Unicredit e Banco Bpm festeggiano gli stress test Fed, negli Usa restrizioni addio



I 23 maggiori istituti superano la prova brillantemente. Ora occhi puntati sull’Europa

fed stress test

Le banche italiane ed europee salutano positivamente in Borsa gli stress test della Fed terminati con la promozione dei 23 maggiori istituti di credito. Negli Usa cadono pertanto le restrizioni su dividendi e piani di buy back che erano state imposte lo scorso anno a causa della pandemia.

Stress test Fed: banche tutte promosse

Le banche europee dovranno aspettare il 23 luglio per conoscere la decisione della Bce sui dividendi delle banche.

Si guarda peraltro ai risultati degli stress test europei che saranno diffusi sempre a fine luglio. Per l’Italia sono monitorate Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Mps.

Gli esiti degli stress test Fed, pubblicati giovedì sera, hanno mostrato che le grandi banche continuano ad avere forti livelli di capitale e “potrebbero continuare a finanziare famiglie e imprese durante una grave recessione”.

Stress test Fed, passa anche Deutsche Bank

“Nell’ultimo anno, la Federal Reserve ha eseguito tre stress test con diverse ipotetiche recessioni e tutte hanno confermato che il sistema bancario è fortemente posizionato per supportare la ripresa in corso”, ha affermato il vicepresidente per la supervisione Randal K. Quarles.

Tutte le 23 grandi banche testate “sono rimaste ben al di sopra dei loro requisiti patrimoniali minimi” e, “come stabilito in precedenza”, le restrizioni “messe in atto durante l’evento Covid cesseranno”, scrive la Fed.

Fra i vari istituti bene la filiale Usa di Deutsche Bank, più volta finita sotto il faro della Fed negli ultimi anni, poi ristrutturata pesantemente dalla casa madre tedesca e laureatasi quest’anno a pieni voti in termini di ratio di capitale con il 23,2%. Ultima la filiale americana di Hsbc con il 7,3%, ma appunto promossa.

Intesa Sanpaolo e Unicredit fra dividendi e buyback

La decisione della Fed fa dunque cadere gli argini alla remunerazione degli azionisti. Si stima in particolare che tre big come Jp Morgan, Bank of America e Goldman Sachs potrebbero distribuire complessivamente 100 miliardi di dollari nei prossimi quattro trimestri.

In Italia, aspettando il verdetto Bce, Intesa Sanpaolo prepara una maxi distribuzione di dividendi, che prevede anche un acconto sull’esercizio 2021.

Da parte sua Unicredit punta su una corposa tranche del suo programma di buyback.

In Borsa a metà mattina Unicredit e Intesa Sanpaolo, già reduci da rialzi ieri di oltre il 2%, guadagano un altro mezzo punto percentuale; bene Banco Bpm (ieri negativo) con +0,9%, sopra la parità Bper.

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