Mer 17 Luglio 2019 — 21:47

Intesa Sanpaolo, torna in dubbio la conferma di Gros-Pietro?



Il ruolo del presidente torna in dubbio in vista dell’assemblea di aprile. Uniche certezze sono la conferma di Messina e l’apertura del Cda a esponenti esperti di mercati esteri e fintech

Intesa Sanpaolo news

Gian Maria Gros-Pietro sarà o meno confermato alla presidenza di Intesa Sanpaolo? L’interrogativo è lecito alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa sull’avvio dei cantieri per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca lombardo-piemontese.

La scorsa settimana indiscrezioni di stampa parlavano di una conferma ormai scontata di Gros-Pietro, mentre oggi la Repubblica solleva alcuni dubbi.

Due sono comunque le certezze: la conferma dell’amministratore delegato Carlo Messina e un rinnovo del consiglio improntato alla massima apertura verso i temi delle nuove tecnologie e soprattutto dell’internazionalizzazione. Del resto Intesa Sanpaolo è sì forte in Italia ma è ancora poco esposta ai mercati esteri come dimostrato dall’85% dei proventi operativi generati sul territorio italiano.

Si tratta di una debolezza evidenziata anche dalla Bce con la richiesta inviata a novembre di aprire il Cda proprio a esperti di internazionalizzazione e fintech.

Le candidature dovranno comunque superare due ostacoli, uno legato ai requisiti di professionalità imposti dalla stessa Bce e l’altro ai delicati equilibri tra i maggiori soci, a partire dalle fondazioni Cariplo e Compagnia di San Paolo. I rispettivi presidenti, Giuseppe Guzzetti e Francesco Profumo, sarebbero, secondo la testata romana, in sintonia sulla necessità di evitare qualsiasi campanilismo e, soprattutto, affidare la presidenza a un manager più europeo.

Per questo motivo si fanno numerosi nomi, da Claudio Costamagna (con un passato in Goldman Sachs ma intenzionato a non accettare alcuna candidatura) a Domenico Siniscalco (al momento in Morgan Stanley), da Vittorio Grilli di Jp Morgan al vicepresidente Paolo Andrea Colombo (ex presidente di Enel e Saipem). Tuttavia non va trascurato come l’ente torinese debba anche dover fronteggiare imminenti problematiche interne, dal prossimo voto amministrativo per la Regione Piemonte al rinnovo dei vertici previsto nel 2020.

Intanto a Piazza Affari Intesa Sanpaolo paga l’intonazione negativa del mercato e, alle 9,30, perde l’1,14%.

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