Mer 30 Novembre 2022 — 02:05

Intesa Sanpaolo, sul mercato 1 miliardo di crediti Utp



Il mercato dei crediti deteriorati non si ferma, anzi riparte dopo la parentesi estiva con alcuni operazioni di valore nominale superiore a 1 miliardo

intesa sanpaolo crediti

Il mercato dei crediti deteriorati non si ferma, anzi riparte dopo la parentesi estiva con alcuni operazioni di valore nominale superiore a 1 miliardo. Fra queste, secondo indiscrezioni di stampa, il processo competitivo avviato da Intesa Sanpaolo su 1 miliardo di crediti Unlikely to pay (Utp).

Anche Iccrea scalda i motori per la dismissione di almeno 1 miliardo di Npl, mentre Barclays si appresta a riproporre sul mercato un portafoglio di mutui di valore complessivo 4 miliardi.

Tutto ciò mentre si attende l’esito dei negoziati in esclusiva fra Bper e Gardant per dare vita a una piattaforma cui verranno conferiti 2,5 miliardi di sofferenze e inadempienze probabili (Utp) sulla base di un contratto decennale. La formalizzazione dell’accordo, secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, dovrebbe arrivare a ottobre.

Sempre secondo quanto ricostruisce il Sole 24 Ore, è partito da qualche settimana un processo competitivo da parte di Intesa Sanpaolo per la cessione di 1 miliardo di crediti Utp, un portafoglio granulare che presenta garanzie con sottostante residenziale. Il processo avviato da Isp è in corso e le offerte preliminari sarebbero previste, secondo le indiscrezioni, nelle prossime settimane – probabilmente tra la metà e la fine di ottobre – dopo che i potenziali compratori hanno ricevuto in agosto il teaser dell’operazione denominata con il nome in codice Fett. 

In corsa, secondo la ricostruzione di stampa, alcuni fondi e investitori quali Christofferson, Robb & Company (Crc) e Bayview, ma anche grandi operatori del settore tra cui Intrum e Prelios.

Intesa ha da tempo in essere una partnership con Prelios sui crediti problematici Utp, mentre Intrum è partner sugli Npl.

Obiettivo del piano d’impresa della banca guidata da Carlo Messina è un Npl ratio lordo nel 2025 dell’1,6% e dello 0,8% al netto degli accantonamenti. 

A fine giugno è stata la rivale Unicredit a firmare un accordo con Prelios e a sbarazzarsi di 2 miliardi di utp.

Fra le altre operazioni di cui si vocifera, la maxi dismissione targata Iccrea che punta a una cartolarizzazione con Gacs.

Quanto a Barclays, la banca inglese affiancata da Deloitte sta riaprendo il cantiere per la vendita del portafoglio di mutui ipotecari “performing” da 4 miliardi di euro, dove una piccola tranche, più problematica, è relativa a mutui di Banca Woolwich. Ma a quanto pare non c’è fretta: l’intenzione sarebbe quella di procedere con cautela per evitare di accusare perdite.

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