Dom 19 Settembre 2021 — 07:49

Intesa Sanpaolo, nodo dividendi sul tavolo del cda



Dopo l’apertura della Bce il ceo Carlo Messina potrebbe proporre l’ipotesi di una distribuzione fino al 15% degli utili 2019-2020, stimati in circa 8 miliardi: quindi 1,2 miliardi di cedole

trimestrale intesa sanpaolo

La raccomandazione Bce sui dividendi delle banche approda sul tavolo del cda di Intesa Sanpaolo, l’istituto di credito italiano che più ha puntato negli ultimi anni sulla remunerazione degli azionisti, e che si confronta ora con la cauta apertura arrivata da Francoforte, dopo che le cedole sono rimaste congelate fin dal marzo scorso.

Intesa Sanpaolo, dividendi cumulati per 1,2 miliardi?

La settimana prossima il tema sarà affrontato da Unicredit, che ha sua volta ha fatto della generosità nei confronti dei soci un cardine del suo piano industriale Team 23, fra dividendi e buyback. Ieri invece la questione è stata affrontata dal cda di Bper, che si è limitato a una valutazione delle nuove prescrizioni, senza deliberare.

Per oggi è convocato un cda straordinario di Intesa Sp, anche in questo caso per un esame dell’ultimo diktat Bce, secondo indiscrezioni di stampa, mentre ogni decisione sarà rimandata al 2021.

Al cda odierno, il ceo Carlo Messina potrebbe proporre l’ipotesi di una distribuzione fino al 15% degli utili 2019-2020, stimati in circa 8 miliardi: quindi 1,2 miliardi di cedole. Lo scrive il Messaggero.

Nel piano d’impresa 2014-2017 Intesa Sanpaolo ha distribuito dividendi per 10 miliardi. Relativamente all’esercizio 2018 ne ha erogati per 3,4 miliardi. Poi è arrivato lo stop della Bce, pur avendo maturato nel 2019 profitti per 4,2 miliardi, parte dei quali messi a riserva. Nei primi nove mesi del 2020, il risultato al netto del goodwill procurato dall’acquisizione di Ubi si è attestato a 3,1 miliardi.

Dossier dividendi di vitale importanza per le banche

Il dossier è di vitale importanza per gli istituti di credito, i quali temono una fuga degli investitori. In attesa anche le fondazioni, peraltro soci importanti e stabili, che redistribuiscono il dividendo sotto forma di erogazioni sul territorio e che si sono ritrovati loro malgrado a bocca asciutta.

La Bce chiede alle banche della zona euro di “evitare o limitare la distribuzione di dividendi fino al 30 settembre 2021”.

La raccomandazione è che cedole e buyback non superino il livello più basso tra “il 15% degli utili cumulati 2019-20 e i 20 punti base in termini di Cet1”.

Le banche che intendono comunque effettuare queste distribuzioni ai soci devono essere “redditizie e avere solide traiettorie patrimoniali”.

In Borsa alle ore 11,19 le azioni Intesa Sanpaolo segnano +0,75% a 1,959 euro, bene anche Unicredit +0,32% a 7,811 euro.

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