Mer 30 Settembre 2020 — 18:17

Intesa Sanpaolo: nel mirino il 2% di Euronext



La banca scende in campo nell’offerta con Euronext e Cdp per la Borsa italiana. L’obiettivo nello schema sarebbe quello di pareggiare il peso dei francesi. Dagli svizzeri di Six intanto la proposta più alta

(Articolo aggiornato alle ore 16,30) – Intesa Sanpaolo scende in campo nell’offerta con Euronext e Cdp per la Borsa italiana. La proposta è stata confermata questa mattina nel giorno in cui scade la deadline per la presentazione delle proposte non vincolanti. In campo anche Six e Deutsche Boerse. Le proposte valuterebbero Borsa Spa in un range tra 3,5 e 4 miliardi di euro e quella di Six sarebbe la più alta (ma non per questo sarebbe destinata a sbaragliare le altre).

Intesa Sanpaolo in cordata con Euronext e Cdp

La banca guidata da Carlo Messina è pronta a interpretare un ruolo di salvaguardia del sistema Paese evidentemente attribuitole da governo e istituzioni italiane.

L’obiettivo, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe quello di pareggiare il peso dei francesi in Euronext, la federazione di listini che attualmente schiera Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Oslo e Dublino.
Intesa Sanpaolo Euronext
Per Intesa Sanpaolo si apre quindi la possibilità di partecipare al consolidamento in atto fra le Borse mondiali.

Intesa Sanpaolo in Euronext con il 2%

Lo schema è stato anticipato nel fine settimana da Repubblica e Sole 24 Ore. A quanto risulta, se l’offerta sarà quella prescelta dal London Stock Exchange, Cdp e Intesa (che è già azionista di Mts, la piattaforma dei titoli di stato) interverranno concretamente in un secondo momento tramite un aumento di capitale per portare il peso della Cassa alla pari con quello della Cdp francese,
con una quota cioè intorno all’8%.

Intesa, scrive il Sole 24 Ore, dovrebbe pareggiare il peso di Bnp-Paribas, rilevando – sempre tramite un’iniezione di capitale – una partecipazione in Euronext intorno al 2%. Nel board la Cassa avrebbe una rappresentanza analoga all’omologa istituzione transalpina ed esprimerebbe il presidente del consiglio di sorveglianza.

Ubi, l’opa fa il tutto esaurito

Intanto Intesa Sp è salita al 98,9% di Ubi al termine dell’opa residuale e potrà quindi arrivare al 100%, diventando unica proprietaria senza soci di minoranza.

Scatterà ora un periodo di squeeze-out, da concordare con Borsa Italiana, che permetterà alla banca di raccogliere direttamente tutte le restanti azioni ancora sul mercato. Per Ubi arriverà il delisting.

In Borsa alle ore 16,30 le azioni Intesa Sanpaolo segnano -0,30% a 1,7738 euro, in linea con l’intonazione generale.

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