Mar 10 Dicembre 2019 — 15:33

Intesa Sanpaolo e Nexi trattano maxi alleanza nel settore dei pagamenti



La banca guidata da Carlo Messina sarebbe pronta a conferire la propria divisione acquiring al gruppo specializzato nei pagamenti digitali, di cui diverrebbe un azionista di riferimento al 30-40%

intesa sanpaolo nexi

Intesa Sanpaolo e Nexi starebbero trattando una maxi alleanza nel settore dei pagamenti. Lo scrive oggi il quotidiano Il Messaggero, secondo cui la banca guidata da Carlo Messina è pronta a conferire la propria divisione acquiring al gruppo specializzato nei pagamenti digitali, di cui diverrebbe un azionista di riferimento al 30-40%.

Intesa Sanpaolo e Nexi, prove di alleanza

Intesa Sanpaolo e Nexi, secondo il Messaggero, avrebbero in corso trattative. Nexi sostanzialmente conferma, affermando che sono stati avviati “contatti preliminari”, sebbene ancora non esista “nessun progetto”. Inoltre in mattinata sono circolati i nomi dei rispettivi advisor, che sarebbero Mediobanca per Nexi e Ubs per Intesa.

La banca guidata da Carlo Messina con questa mossa punterebbe sul business dei pagamenti, sempre più importante ma ancora frammentato, guardando alle dimensioni.

Nexi, protagonista di una mega Ipo a inizio anno, e in seguito promossa nel Ftse Mib, attualmente capitalizza 5,9 miliardi, e con gli asset di Banca Intesa vedrebbe il suo valore salire a 8-9 miliardi.

Nexi è stata spesso accreditata di una possibile fusione con Sia, la società dei pagamenti che fa capo a Cdp e Poste.

L’acquiring che sarebbe conferito da Intesa Sanpaolo è il pacchetto dei servizi che il gestore della carta di credito fornisce a un esercente affinché possa accettare pagamenti con le carte appartenenti a circuiti di credito o debito.

La divisione è un pezzo dei sistemi di pagamento di Ca’ de Sass ed è un’attività del corporate guidata da Stefano Favale (head of global transaction banking) che a sua volta è a riporto di Mauro Micillo.

La crescita di Nexi

Quanto a Nexi, la società nata a novembre 2017 dalla fusione tra Icbpi e CartaSi, attualmente guidata da Paolo Bertoluzzo, è controllata al 60% da Mercury UK Holdco Limited, società che fa capo ad Advent, Bain Capital e Clessidra mentre il 3% è detenuto dal fondo sovrano di Singapore Gic.

Nexi è il frutto della recente separazione delle attività legate ai pagamenti digitali da quelle di natura strettamente bancaria e concentrate in Depobank, banca depositaria la cui guida è stata affidata a Fabrizio Viola e attualmente al centro a sua volta di voci di mercato su una sua possibile valorizzazione da parte dei soci.

Nexi, che in passato ha rilevato anche Setefi proprio da Intesa Sanpaolo, gestisce in diverse modalità circa 41,3 milioni di carte di pagamento, 2,7 miliardi di transazioni ogni anno e conta su circa 890 mila punti vendita convenzionati, 1,4 milioni di terminali Pos, 446 miliardi di euro transati (dato 2018), 13,5 mila atm su tutto il territorio nazionale e 420 mila imprese che utilizzano i servizi corporate banking interbancario.

Focus su sinergie

Le indiscrezioni finiscono sotto la lente degli analisti di Equita, secondo cui a fronte di una valutazione di 3 miliardi Intesa Sanpaolo avrebbe il 34% di Nexi e i fondi scenderebbero al 40%: Intesa non sarebbe quindi obbligata a lanciare un’Opa.

“Riteniamo – spiega la Sim milanese – che da un punto di vista industriale l’operazione avrebbe senso per Nexi in quanto il business dei pagamenti è di scala e verrebbero generate importanti sinergie, mentre dal punto di vista finanziario non è possibile al momento fare una valutazione in quanto i dati di Intesa Sanpaolo acquiring non sono noti”.

Secondo Equita è inoltre da valutare “l’impatto sui ratios patrimoniali di Intesa: la banca registrerebbe un capital gain legato alla valutazione del business acquiring che potrebbe in gran parte compensare la deduzione della partecipazione nella nuova Nexi (circa 100 punti base di assorbimento sul Cet)”. Il broker conferma in entrambi i casi il proprio rating hold, con prezzo obiettivo su Nexi di 10,8 euro e 2,6 euro su Intesa Sanpaolo.

La Borsa reagisce ai rumors di stampa con acquisti sulle azioni Nexi, mentre Intesa Sanpaolo in una giornata debole per le banche viene sostenuta in parte dalle indicazioni degli analisti di Ubs che hanno alzato leggermente il target price da 2,25 a 2,35 euro, confermando la raccomandazione neutral. Alle ore 10,32 Nexi balza del 3,31% a 9,68 euro; Intesa Sanpaolo -0,49% a 2,336 euro.

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