Gio 20 Giugno 2019 — 22:09

Intesa Sanpaolo è la nuova Mediobanca?



La battaglia in corso su Generali riporta d’attualità lo scontro tra il salotto buono della finanza e la banca di sistema che più rappresenta l’economia italiana

La battaglia in corso su Generali riporta d’attualità lo scontro tra Mediobanca e Intesa Sanpaolo, ovvero tra il salotto buono della finanza italiana (che ad ogni piano industriale sostiene di volersi concentrare sulle attività puramente bancarie) e la banca di sistema che più rappresenta, probabilmente, l’economia del Paese.

Uno scontro tra finanza laica (Mediobanca) e cattolica (Intesa Sanpaolo) che ha radici antiche e che, nell’ultimo periodo, sta vedendo vincitrice la Ca’ de Sass sempre più asse attorno a cui ruotano le operazioni rilevanti che attraversano la finanza tricolore.

Piazzetta Cuccia, che un tempo deteneva partecipazione rilevanti in ogni società “di peso” italiana e guidava alleanze, fusioni e aggregazioni nel Paese, è sempre meno presente. Da un lato Mediobanca si sta concentrando sulle attività più propriamente bancarie (retail, risparmio gestito, wealth management), dall’altro è incontrovertibile che le operazioni corporate passino sempre più spesso da Intesa Sanpaolo piuttosto che da Piazzetta Cuccia.

Non è un caso che proprio la Ca’ de Sass abbia raccolto la sfida di difendere l’italianità di Generali dalle avance, ormai decisamente evidenti, di Axa su Generali. Né è un caso che Intesa Sanpaolo, insieme a Unicredit, sia stata chiamata a sostenere la difesa di Mediaset di fronte all’avanzata di Vincent Bollorè (azionista peraltro di rilievo, con l’8% circa del capitale, di Mediobanca e, tramite Vivendi, socio di riferimento di Telecom Italia).

Senza considerare la partita su Rcs (ovvero sulla società editrice del primo quotidiano italiano, Il Corriere della sera), che ha portato, la scorsa estate, alla vittoria di Urbano Cairo sostenuto da Intesa Sanpaolo sugli azionisti storici, tra cui, per l’appunto figurava Mediobanca. Forse quindi non è caso che l’operazione più rilevante effettuata nelle ultime settimane da Mediobanca abbia riguardato l’aggregazione tra Essilor e Luxottica che di fatto porta in Francia una delle eccellenze industriali italiane.

Magra consolazione per Mediobanca è la performance di Borsa. Piazzetta Cuccia infatti è ritenuta un possibile target di scalate per arrivare a Generali (di cui la prima banca d’affari italiana detiene il 13,4% del capitale), il titolo, di conseguenza, vola e sale oggi in Borsa con punte oltre il 10%. Mentre Intesa Sanpaolo che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe decidere di rilevare l’8,2% di Mediobanca attualmente in mano a Unicredit per arrivare al Leone di Trieste, perde terreno.

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